Hikikomori,
vita da reclusi
a 15 anni

In crescita gli hikikomori, giovani reclusi in casa senza più relazioni con gli amici, la scuola, la famiglia
In crescita gli hikikomori, giovani reclusi in casa senza più relazioni con gli amici, la scuola, la famiglia
Matteo Carollo12.06.2018

VICENZA. Si chiudono nella loro stanza, tagliando i rapporti con gli amici, con la famiglia, con la scuola. Spesso dormono di giorno e rimangono svegli tutta la notte, senza uscire neanche per il pranzo o la cena. Sono gli "hikikomori", termine giapponese con il quale vengono indicati i ragazzini che vivono come reclusi sociali.

Un fenomeno che nel Vicentino ha interessato un ragazzo di 15 anni, arrivato fino al ricovero in psichiatria a causa di comportamenti fuori controllo. La sua storia ha avuto un lieto fine, con l'uscita del ragazzino dal proprio isolamento, grazie ad una terapia innovativa.

Ma nel Veneto e in tutta Italia il fenomeno è in aumento: segnalazioni quotidiane parlano di giovani che si chiudono nella propria stanza, tagliando i rapporti con gli amici, con la famiglia, con la scuola, spesso dormendo di giorno e rimanendo svegli tutta la notte.