Fiera: 61 milioni
per ampliamento
e riqualificazione

La Fiera di Vicenza
La Fiera di Vicenza
16.05.2018

VICENZA. Ammonta a 61 milioni di euro, dei quali poco più della metà per il primo stralcio e già inseriti nel piano industriale, l’investimento complessivo per il progetto di riqualificazione e ampliamento del quartiere fieristico di Vicenza.
Ad annunciarlo oggi a Vicenza i vertici di Italian Exhibition Group Spa (Ieg), il primo player fieristico e congressuale italiano per prodotti di proprietà e per redditività, nato dalla fusione delle fiere di Rimini e del capoluogo berico. Il primo intervento, pari a 33 milioni, prevede la realizzazione del padiglione 2, attualmente costituito dalla struttura «a chiocciola» su cinque piani, che venne costruito tra il 1969 e il 1971 e che per decenni ha rappresentato il punto di riferimento delle fiere orafe. Il nuovo padiglione, che verrà realizzato dall’architetto tedesco Volkwin Marg, partner dello studio Gmp Von Gerkan di Amburgo, prevede una superficie di 26 mila metri quadri, disposti su due livelli. Il quartiere fieristico di Rimini è stata la prima importante opera dello studio tedesco in Italia, ma Gmp è noto in tutto il mondo per progetti come la Fiera di Lipsia, il «Christus-Pavillon» per l’Expo 2000, la ricostruzione e copertura dello stadio Olimpico e della stazione ferroviaria centrale di Berlino. I lavori a Vicenza dovrebbero iniziare nell’ottobre 2019 - subito dopo la fiera orafa di settembre - per concludersi in 24 mesi, in modo da garantire l’organizzazione della fiera orafa di settembre 2021. Dotato di tecnologie funzionali e sostenibili, il nuovo padiglione consentirà a Ieg di ospitare numerosi e differenti eventi per ampliare ulteriormente il portafoglio attuale: è previsto un aumento di 4.400 mq di superficie netta, con una crescita del 15% di spazi espositivi, fondamentali per l’ulteriore potenziamento delle fiere orafe internazionali, che da anni registrano in ogni edizione il «sold out». Il secondo stralcio, pari a circa 7 milioni, prevede lavori sia interni che esterni dell’intero complesso fieristico, definiti di «maquillage» dal presidente Lorenzo Cagnoni. Gli ulteriori 21 milioni del terzo stralcio riguarderanno il rifacimento del padiglione 3 ma anche lavori di collegamento con la futura fermata dell’Alta Velocità ferroviaria, prevista nei pressi della Fiera.