Vent’anni di regno del broccolo fiolaro Sagra per 15 mila

Il broccolo fiolaro cresce sulle colline di Creazzo: terreno e clima determinano l’unicità del sapore.  A.F.Foglie di broccolo fiolaro: da venerdì dieci giorni di festa a tema.  A.F.
Il broccolo fiolaro cresce sulle colline di Creazzo: terreno e clima determinano l’unicità del sapore. A.F.Foglie di broccolo fiolaro: da venerdì dieci giorni di festa a tema. A.F.
Antonella Fadda 09.01.2019

La Sagra del broccolo fiolaro di Creazzo compie 20 anni e si regala un libro e 10 giorni di festa. Nel giro di due decadi il prodotto De.Co. tipico delle colline creatine è passato dall’essere un perfetto sconosciuto a ortaggio protagonista delle tavole vicentine e non solo. Era appena iniziato il nuovo millennio quando in paese venne organizzato un pomeriggio dedicato ai piatti di una volta, con piccoli assaggi, organizzati da alcune signore e i ristoratori del paese. Fra le varie pietanze venne riproposto il broccolo fiolaro, considerato il “piatto dei poveri”. «Quel primo evento fu organizzato vicino alla piazza di Sant’Ulderico - ricorda la presidente Pro loco, Beatrice Girardello - e fu un successo. Tanto da riproporre il tutto l’anno dopo. E poi è diventata una tradizione e una sagra apposita». Dalla zona Rivella la sagra fu spostata in paese ma, dato che ogni anno i visitatori aumentavano, la manifestazione venne trasferita al polisportivo comunale di via Torino che ospita ogni anno 15 mila persone. In tutti questi anni la strada del broccolo fiolaro è sempre stata in ascesa per la popolarità che ha varcato i confini nazionali. «Per una edizione è arrivata una delegazione dal Giappone per conoscere il nostro prodotto - prosegue la presidente - e addirittura Michelle Obama ci richiese i semi da piantare nell’orto biologico della Casa Bianca. Un anno è arrivato anche lo chef Carlo Cracco e anche la Rai ha dedicato al nostro broccolo diverse trasmissioni». Il segreto dell’ortaggio, orgoglio di Creazzo, sta nel terreno della collina e anche nelle gelate mattutine. Proprio la zona più alta del paese ha una terra che offre un mix di sostanze ricche d’azoto e un clima particolare che fanno crescere bene il vegetale, cugino del cavolfiore e della verza, mantenendo inalterate tutte le sostanze nutritive come fosforo, potassio, ferro, calcio e altre vitamine. L’ortaggio è raccolto da novembre a febbraio ed è per questo che la sagra si svolge a gennaio. Numerosi i piatti che proporranno abbinamenti originali in una serie di appuntamenti organizzati da Pro Loco con il Comune, fra tradizione, cultura, sport e solidarietà. La kermesse debutterà venerdì con la frittura di pesce e il broccolo fiolaro in tempura. Sabato dalle 15 gara di orienteering e in serata si potrà gustare il pasticcio con broccolo. Domenica i mercatini di prodotti tipici animeranno la festa, alle 7.30 partirà la marcia ludico motoria “A spasso con la vita” cui seguirà il pranzo. Nel pomeriggio animazioni per bambini, in serata ravioli al broccolo con tuberi croccanti. Gli appuntamenti proseguiranno la prossima settimana. • © RIPRODUZIONE RISERVATA