Crac BpVi
Sequestro beni
a villa Zonin

La villa di Gianni Zonin a Montebello
La villa di Gianni Zonin a Montebello
21.03.2018

MONTEBELLO. Un ufficiale giudiziario questa mattina poco dopo le 11 si è presentato nell'abitazione dell'ex presidente della BpVi, Gianni Zonin, in via 24 Maggio a Montebello Vicentino. È infatti in corso l'inventario del materiale sul quale verranno apposti i sigilli (quadri antichi, tappeti, mobili e oggetti preziosi) nell'ambito dei sequestri conservativi disposti dal giudice per l'udienza preliminare, Roberto Venditti. Con lui anche gli avvocati Renato Bertelle e Michele Vettore, che rappresentano circa 300 ex soci e risparmiatori della Banca Popolare di Vicenza. 

 

In via 24 Maggio è arrivato di corsa anche il proprietario della residenza, Michele Zonin, figlio dell’ex presidente della Popolare di Vicenza al quale il padre ha ceduto l’abitazione e che è stato nominato custode dei beni sigillati. I beni sequestrati rimarranno nella villa fino alla fine del processo e all'eventuale pignoramento.

 

Bertelle è stato autorizzato dal giudice a sequestri fino 15,5 milioni di euro, Vettore per 3,8 milioni. «Oggi si è passati ai beni mobili - ha spiegato Bertelle - andando a mettere i sigilli a quanto contenuto nella villa di famiglia che si ritiene appartenga ancora di fatto all’ex presidente della Popolare». Le operazioni sono solo all'inizio e proseguiranno anche domani. «La villa è molto grande - ha continuato - e gli oggetti che stiamo trovando sono sicuramente di grande pregio, direi importanti». Bertelle racconta la reazione del figlio di Zonin: «È stata di sorpresa, almeno all'inizio, poi di grande dignità».

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