Raffica di controlli nei locali Non erano in regola 13 su 14

I carabinieri hanno controllato soprattutto i locali notturni. ARCHIVIO
I carabinieri hanno controllato soprattutto i locali notturni. ARCHIVIO
Valentino Gonzato 15.06.2018

La movida finisce sotto i riflettori dei carabinieri. I militari del nucleo ispettorato del lavoro hanno effettuato verifiche in quattordici locali notturni di città e provincia riscontrando irregolarità in tredici casi. Sono quindi scattate denunce, multe per un totale di circa 170 mila euro, la chiusura di un esercizio pubblico e la sospensione dell’attività per altri tre. LA CAMPAGNA. Gli obiettivi della campagna ispettiva, svolta con la collaborazione dei militari delle stazioni e del comando provinciale, erano quelli di contrastare il lavoro “nero” e irregolare e di verificare il rispetto della normativa in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro nel settore del commercio e degli esercizi pubblici. LE IRREGOLARITÀ. In questa occasione i carabinieri hanno concentrato le loro attenzioni soprattutto sui locali notturni: discoteche, discopub e altri locali da ballo. Il bilancio parla di 13 attività irregolari, una delle quali era totalmente sconosciuta alla pubblica amministrazione. Per quest’ultima, un centro massaggi in un Comune dell’hinterland, gestito da un immigrato cinese, è scattato inoltre il sequestro penale. I LAVORATORI IN NERO. Sono stati controllati complessivamente 39 lavoratori, venticinque dei quali sono risultati irregolari e altri otto in nero. Quest’ultima scoperta ha portato i carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro a sospendere l’attività imprenditoriale di un bar, di un discopub e di una discoteca nella zona dell’Alto Vicentino. LE SANZIONI. Gli accertamenti effettuati dai militari sono inoltre sfociati in dodici denunce a carico degli amministratori delle aziende controllate per le violazioni riscontrate in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e per inosservanza dei provvedimenti emessi dall’autorità. Infine, sono state contestate violazioni penali per un importo totale oltre 111 mila euro e violazioni amministrative per altri 59 mila. I carabinieri hanno anche recuperato contributi previdenziali e premi assicurativi per un importo complessivo di quasi 5 mila euro. • © RIPRODUZIONE RISERVATA