Calciatore 18enne
del Montecchio
pestato a sangue

L’ingresso del pronto soccorso dell’ospedale San Bortolo di Vicenza. ARCHIVIO
L’ingresso del pronto soccorso dell’ospedale San Bortolo di Vicenza. ARCHIVIO
Roberto Luciani07.01.2019

VICENZA. Una brutale aggressione. È quella che ha subito sabato notte a San Pio X il giovane difensore del Montecchio Massimo Caregnato, 18 anni. Al termine di una normale serata tra amici, stava salendo in auto quando è stato fatto oggetto di pesanti offese da parte di un gruppo di 5 persone, in evidente stato di ebbrezza. Stupito, il ragazzo ha chiesto spiegazioni, ottenendo per prima risposta un pugno in pieno viso. Di qui l’aggressione, tanto gratuita quanto feroce. Circondato, è stato infatti raggiunto da altri, numerosi colpi prima che l’orda, soddisfatta, continuasse per la sua strada tranquillamente, come se picchiare selvaggiamente uno sconosciuto fosse il loro divertimento del sabato sera. 

 

«Non ho avuto modo di rendermi conto di quel che stava accadendo, mi hanno messo in mezzo e colpito con furia. Erano stranieri, scuri di carnagione ma non saprei dire se latino-americani, americani, asiatici o altro». Spaventato, Caregnato non ha neppure sporto denuncia, «anche per non esporre i miei amici a vendette», preferendo tenersi silenziosamente i segni sul volto. Non ha potuto, però, nasconderli, dal momento che ieri, giunto al “Cosaro” di Montecchio Maggiore per la partita del campionato di Eccellenza, ha dovuto spiegare i lividi al suo allenatore Davide De Forni, che ha deciso di non rischiarlo e lo ha lasciato in panchina, non prima di avergli consigliato di sporgere denuncia ai carabinieri.