Caccia ai biglietti
degli autobus
«Sono esauriti»

Un autobus Svt
Un autobus Svt
14.06.2018

VICENZA. In questi giorni, trovare un biglietto dell'autobus è diventata una caccia al tesoro. Le tabaccherie della città che li vendono si contano sulle dita di una mano e quasi tutte hanno esaurito o stanno esaurendo la propria scorta. I negozianti criticano il sistema di distribuzione adottato dalla Società vicentina trasporti, che li consegna una volta al mese.

L'azienda pubblica, però, si difende: «Chi li finisce prima può contattare Svt che li mette a disposizione, lasciando però a carico del rivenditore il ritiro».

 

La tabaccheria di via Fermi ai Pomari è uno dei pochi punti vendita dove è possibile acquistare i biglietti, «ma li abbiamo terminati quattro giorni fa e ci verranno consegnati soltanto il 18 giugno», spiegano i titolari. Alla tabaccheria San Felice, invece, «sono rimasti soltanto quelli per le corse extraurbane», fa sapere il proprietario. Poco più in là c'è la tabaccheria Sella. Il titolare, Renzo, dice di avere «ancora qualche biglietto da 1,30, 1,50 e 1,70 euro, ma di aver finito quelli da 5,30 euro, validi cinque corse, che consentono all'utente di risparmiare».

 

Sella prosegue: «Quando si fa l'ordine bisogna acquistarne un po' di più, ma è difficile prevedere le vendite. Il sistema è complicato: passa tanto tempo dall'ordine alla consegna della merce. Se si potessero acquistare due volte al mese sarebbe molto meglio». Davide Scala, della tabaccheria in viale Sant'Agostino, fa invece parte della grande maggioranza degli esercenti che da qualche anno ha deciso di non venderli. «Non li teniamo perché prima prendevamo un centesimo alla volta, poi, da quando hanno cambiato il sistema, ci hanno tolto anche quello», afferma. La pensa così pure Carlo Tardio della tabacchiera di via Vaccari ai Ferrovieri: «Ci ho litigato e non li tengo più». Carlo Gemin, che ha il negozio in viale Fusinieri, tuona: «Ci sono molti problemi. Che se li vendano loro».

 

Alberto Gaspari, titolare della tabaccheria in via Cairoli e consigliere della Federazione italiana tabaccai di Confcommercio di Vicenza attacca: «Svt ha distrutto la catena di vendita e creato un danno per l'utenza». Gaspari, qualche anno fa, aveva partecipato alla trattativa tra l'azienda di trasporti e i tabaccai sulla nuova distribuzione dei biglietti, ma poi l'accordo non era stato raggiunto. Il consigliere della Fit aggiunge: «Il problema non è per noi, ma per l'utenza. Se proprio devo trovare una logica, è quella di voler costringere i passeggeri ad acquistare il biglietto sui bus pagandolo 2 euro. È vero che si possono comprare anche con il cellulare, ma non ce li vedo i pensionati. Acquistarlo al parchimetro? Se uno poi cambia idea, il biglietto è perso. Secondo me, è solo poca capacità manageriale. Noi siamo l'ultimo baluardo del negozio di vicinato e disponibili comunque a parlare di nuovo con Svt».

 

Il punto di vista della società è diverso: «Per venire incontro alle esigenze dei rivenditori, Svt ha introdotto un nuovo sistema che prevede la consegna dei biglietti direttamente ai rivenditori da parte dell'azienda una volta al mese, secondo un calendario distribuito a inizio anno. Ogni mese, quindi, i rivenditori indicano il numero di biglietti di cui necessitano e Svt provvede alla consegna diretta il giorno stabilito, che per giugno è il 18». L'azienda conclude con una puntualizzazione: «Chi ha bisogno di biglietti può andarseli a prendere in qualsiasi momento. Chi, invece, riesce a prenotarne un numero sufficiente, può aspettare la successiva consegna».