Resti in Val di Calto Ne parla la “ bibbia” dell’archeologia

L’archeologo Marco Peresani mostra i resti nella grotta. GUARDA
L’archeologo Marco Peresani mostra i resti nella grotta. GUARDA
M.G. 20.07.2018

Ritrovamenti dell’uomo di Neanderthal nella grotta in Val di Calto, a Zovencedo, sono stati oggetto di un recente studio pubblicato sulla rivista scientifica internazionale “Palaeogeography, Palaeoclimatology, Palaeoecology”, considerata una bibbia dell’archeologia contemporanea. «Con grande piacere comunico che lo studio dei resti di micro - mammiferi della Grotta de Nadale è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista», ha fatto sapere Marco Peresani, archeologo e docente dell’università di Ferrara, coordinatore degli scavi in Val di Calto. «Lo studio – precisa - è stato condotto dal paleontologo Juan Manuel Lopez Garcia dell’università spagnola di Tarragona e ha portato alla possibilità di ricostruire le condizioni climatico-ecologiche durante la frequentazione della grotta da parte dei Neandertal. Quando l’ambiente dei Berici era caratterizzato da foreste rade con molti spazi aperti, con bisonti e grandi cervi. Data l’età del sito, questo quadro ambientale è unico per il Norditalia e di grande utilità per l’Europa mediterranea e la sua evoluzione climatica nel Pleistocene superiore». • © RIPRODUZIONE RISERVATA