Materna, nuove scintille sul finanziamento negato

Il consigliere Paolo Gozzi
Il consigliere Paolo Gozzi
Luisa Nicoli 12.12.2018

È stato ancora una volta motivo di acceso confronto in consiglio comunale ad Arcugnano il mancato contributo dell’Amministrazione alla scuola materna paritaria Pasini. Per l’interrogazione presentata dall’ex sindaco Paolo Gozzi, capogruppo della civica “SiAmo Arcugnano”, che in sei punti dettagliati ha chiesto conto alla maggioranza della scelta. «La convenzione con la materna Pasini da due anni non è ancora stata sottoscritta – si legge nell’interrogazione – e la non concessione del contributo va contro il protocollo di intesa tra Anci, a cui partecipa Arcugnano, e Fism e non tiene conto delle normative di Stato e Regione che mirano al sostegno, da parte delle amministrazioni comunali, delle scuole materne paritarie». «Io devo rispondere ai cittadini e non all’Anci – ha ribattuto il sindaco Paolo Pellizzari – e le normative, come confermato dal segretario comunale, danno la facoltà di sostenere le scuole paritarie. Ma non è un obbligo. E noi non possiamo finanziare una realtà privata che chiude il bilancio con un utile di 33 mila euro». L’acceso dibattito è quindi proseguito. «Lei sindaco inizialmente si era dimostrato disponibile alla sottoscrizione della convenzione ma poi ha inserito delle clausole vessatorie, in contrasto con lo statuto della Pasini, che di fatto dimostravano la volontà di non firmarla – ha detto il consigliere di opposizione Paolo Gozzi – e questo per portare avanti il nuovo polo scolastico 0-6 anni. La materna Pasini aveva accettato le sue condizioni, ma è grave che lei non riconosca il ruolo dell’Anci e del comitato di gestione della paritaria. E in presenza di normative che concedono la possibilità di finanziarie le paritarie Arcugnan1o non lo fa. I 33 mila euro di utili hanno diverse origini e di fatto non ci sono». «Noi abbiamo presentato a febbraio le condizioni della convenzione – ha risposto il sindaco Pellizzari – portando il contributo a 1000 euro a bambino e garantendo un fondo a copertura del disavanzo per un massimo di 10 mila euro. Chiedendo però in cambio alla paritaria di ridurre le rette ai bambini residenti ad Arcugnano da 187 euro a 138. Ci è stato risposto che non era possibile per statuto. E a maggio è partita la guerra contro il Comune per il nuovo polo scolastico 0-6 anni, in cui siamo stati attaccati alle assemblee pubbliche e nei bollettini parrocchiali. Questo di fatto ha interrotto qualsiasi comunicazione con il comitato di gestione, a cui non riconosciamo più la dignità di interlocutore». Parole secche e un botta e risposta che fanno capire quanto ancora la questione sia sentita. • © RIPRODUZIONE RISERVATA