Asilo, il sindaco sbotta «Querelo le minoranze»

Il sindaco Paolo Pellizzari
Il sindaco Paolo Pellizzari
Luisa Nicoli 02.12.2018

Il sindaco di Arcugnano Paolo Pellizzari lo aveva annunciato dopo l’esposto presentato in Procura dalle opposizioni in merito al nuovo polo scolastico 0-6 anni. E in Consiglio ha confermato che per gli esponenti della minoranza Paolo Gozzi e Fabio Zanotto di “SiAmo Arcugnano”, Flavia Zolla, l’indipendente ed ex assessore, Gabriella Sterchele e Paola Carolo di “Idee in Comune per Arcugnano” scatterà la denuncia per diffamazione. «Non appena avremo il testo dell’esposto valuteremo se procedere anche con il reato di calunnia - precisa - la nostra richiesta di finanziamento in Regione si è piazzata al primo posto, portando al Comune oltre 4 milioni di euro. E la minoranza mi ha dato del falso sulla compilazione della domanda, ipotizzando una violazione del codice penale e depositando un esposto in Procura. Voglio darvi l’occasione in Consiglio di smentire quanto dichiarato sulla stampa (in riferimento a quanto riportato dal nostro quotidiano), visto che non avete avuto nemmeno la buona educazione di notificarmi l’esposto». Ma dall’opposizione nessun passo indietro. Anzi. «La nostra denuncia è fondata e confido nella magistratura – replica Paolo Gozzi – non intendo arretrare di un millimetro. Ha portato la comunità alla spaccatura, non ha mai ascoltato un suggerimento delle minoranze, ha defenestrato un assessore ed è andato contro parroco e paritaria Pasini. Dovrebbe fare autocritica quando parla di livore». «I dati presentati in Regione non corrispondono alla realtà – ribadiscono Flavia Zolla e Gabriella Sterchele – il sindaco non ha mai chiarito in Consiglio la vicenda e noi abbiamo ritenuto di farne motivo di segnalazione seguendo le strade che si possono percorrere». Secondo le opposizioni infatti, come da esposto inviato anche a Inail, Regione e Miur, nella richiesta di contributo per l’edilizia scolastica ci sarebbero gravissime erroneità/falsità nelle dichiarazioni del sindaco, dalla totale disponibilità dell’area dove dovrebbe sorgere il polo scolastico al numero di potenziali bambini. «C’è stato un Consiglio dedicato – risponde Pellizzari – e tutti voi avete ricevuto la documentazione. Andare in procura è un’azione violenta di cui sarete chiamati a rispondere sia sul piano politico che penale. Procederemo in tutte le sedi per tutelarci contro l’azione diffamatoria e contro l’azione irresponsabile mirata alla perdita del finanziamento. Scrivendo a Regione, Miur e Inail per chiedere l’annullamento dell’istruttoria state procurando un danno enorme alla collettività. Un tempo si denunciavano i sindaci per aver intascato mazzette o per aver abusato del loro potere. Ora vengo denunciato per aver ottenuto un finanziamento». • © RIPRODUZIONE RISERVATA