Una “scossa” di solidarietà in Africa

Un momento di divertimento per i bambini della Mauritania assieme ai piloti di “Energia e sorrisi”.   L.N.La consegna degli impianti fotovoltaici in Mauritania.   L.N.
Un momento di divertimento per i bambini della Mauritania assieme ai piloti di “Energia e sorrisi”. L.N.La consegna degli impianti fotovoltaici in Mauritania. L.N.
Luisa Nicoli 10.02.2019

Centotrenta impianti fotovoltaici per alimentare scuole e case in Mauritania. Li ha consegnati la onlus “Energia e Sorrisi” durante la partecipazione all’“Africa Eco Race” ovvero la Monaco-Dakar 2019 all’insegna, come tradizione, di sport e solidarietà. Nella missione umanitaria infatti il team vicentino, 15 i componenti, oltre ai due bancali di vestiario e altrettanti di materiale didattico portati a Dakar in Senegal, per la prima volta ha consegnato anche la luce, pannelli fotovoltaici per un valore complessivo di circa 10 mila euro. «In Mauritania c’è una situazione di povertà assoluta – precisa il presidente dell’associazione Giampietro Dal Ben – e per loro questa è stata una donazione importante. Che si è concretizzata grazie al contributo del Lions Club di Vicenza e di Montecchio Maggiore e di una persona, che ha voluto mantenere l’anonimato, che ha messo a disposizione un terzo del valore degli impianti. I pannelli fotovoltaici sono stati consegnati al Ministro del turismo della Mauritania. Andranno ad alimentare scuole e casette dei villaggi. Ogni impianto fotovoltaico è indipendente e non ha bisogno di collegamento elettrico, è sufficiente fissare il pannello e si può utilizzare subito. Funziona a basso consumo energetico e la batteria consente anche di ricaricare i telefonini. Darà luce alla sera alle piccole case, in pratica una sorta di riparo dal sole di giorno. L’organizzatore della competizione ha voluto un momento speciale per la consegna degli aiuti umanitari, a cui anno partecipato le autorità e alcuni sindaci della zona centrale della Mauritania». Piloti, assistenti e componenti del team di “Energia e Sorrisi” sono partiti il 26 dicembre scorso per la Francia e dopo le verifiche a Mentone è iniziata la gara dal Principato di Monaco. Dal porto di Sète la spedizione si è poi imbarcata per il Marocco per la prima tappa dell’Africa Eco Race, 660 chilometri, competizione che si è conclusa dopo circa 7 mila chilometri percorsi dalle moto in gara e altrettanti dall’assistenza, a Dakar in Senegal il 20 gennaio. Il tempo di imbarcare i mezzi e rientrare però con una brutta sorpresa. «Una volta sbarcati a Marsiglia con il traghetto ci siamo accorti di essere stati derubati – continua Dal Ben –: durante la traversata hanno forzato tutti i mezzi, maxi-furgone, camion e pick-up, e hanno portato via un computer, le attrezzature da lavoro, gli attrezzi da meccanico, un defibrillatore per un valore di circa 6 mila euro. Ma non abbiamo ancora quantificato nel dettaglio il furto perché stiamo verificando oggetti e materiale dei diversi piloti. Senza contare il danno che abbiamo subito ai mezzi forzati. Purtroppo la regola è che si consegnano le chiavi di camion e furgoni a chi effettua il trasporto, che dovrebbe porre dei sigilli a tutela del contenuto. Sigilli che in questo caso non erano stati applicati». In tutto questo c’è stata però la grande soddisfazione sportiva per “Energia e Sorrisi”, primo team vicentino a vincere la Monaco-Dakar: primo posto assoluto con il bresciano Alessandro Botturi e primo di categoria bicilindrica con Paolo Caprioni. • © RIPRODUZIONE RISERVATA