Indagini sui ponti verifiche statiche per due strutture

Il ponte ferroviario di via Paganini è tra quelli da verificare.  TROGUIl sindaco Catagini con i tecnici del comune durante i sopralluoghiIl ponte sotto l’autostrada nella zona di via Firenze.   FOTO TROGUPonte della Colombaretta sul lato del comune di Altavilla
Il ponte ferroviario di via Paganini è tra quelli da verificare. TROGUIl sindaco Catagini con i tecnici del comune durante i sopralluoghiIl ponte sotto l’autostrada nella zona di via Firenze. FOTO TROGUPonte della Colombaretta sul lato del comune di Altavilla
Luisa Nicoli 05.09.2018

Luisa Nicoli Due ponti da tenere d’occhio e avviare subito delle verifiche. Questo il bilancio del sopralluogo fatto dai tecnici comunali insieme al sindaco su ponti, cavalcavia e sottopassi in corrispondenza di autostrada, ferrovia e fiumi. Ce ne sono oltre una quindicina, considerando anche un paio di manufatti pedonali e i ponti sui fossi, comunque carrabili, che sono cinque. L’indicazione di monitorare lo stato di conservazione di queste infrastrutture è arrivata alle Amministrazioni anche dall’Anci Veneto, su invito del Ministero. Ma Altavilla aveva già anticipato la comunicazione con un sopralluogo effettuato la scorsa settimana e affidato al responsabile dell’ufficio tecnico Angelo Zigliotto e al rappresentante dello stesso ufficio lavori pubblici Roger Crosara. Un monitoraggio che ha fatto emergere due situazioni di possibile criticità che saranno ora segnalate alle autorità competenti: il cavalcavia di via Paganini, 15 metri di campata, e il ponte sul fiume Retrone di via Colombaretta a S. Agostino al confine con Vicenza. «Si tratta di due manufatti su cui riteniamo sia necessario un approfondimento di indagine con le strumentazioni idonee» precisano i rappresentanti dell’ufficio tecnico. «Sottopassi, ponti e cavalcavia non sono di competenza comunale – spiega il sindaco Claudio Catagini – ma delle Ferrovie, della Società Autostrade, di Provincia e del consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta per quanto riguarda i manufatti sui torrenti. Però ci siamo fatti carico di effettuare un monitoraggio preventivo. Il cavalcavia di via Paganini, che supera Ferrovia e la Provinciale del Melaro, è stato realizzato inizialmente sopra la linea ferroviaria quando sono stati chiusi i passaggi sui binari gestiti dalla sbarra. La quarta campata è datata fine anni Ottanta. Abbiamo notato però uno stato di degrado sui cosiddetti mensoloni da cui spuntano alcuni ferri. E quindi riteniamo di doverlo segnalare all’ente ferroviario». Altra segnalazione, stavolta a Comune di Vicenza e consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta, per il ponte Colombaretta: lunghezza di circa 12 metri. «Parte da Altavilla e in realtà serve il capoluogo» precisa Catagini. «E’ una struttura di almeno un centinaio di anni fa, lo spessore del manufatto sembra buono ma ci sono le fondazioni da verificare», aggiunge Ruggero Zigliotto. L’ufficio tecnico quindi una decina di giorni fa ha predisposto sul ponte un divieto di transito per mezzi superiori ai 35 quintali «considerando i mezzi agricoli a pieno carico che ci passano» spiegano, divieto che già esiste da tempo anche su via Paganini. «I ponti sull’autostrada sono stati rifatti negli anni Novanta – conclude il sindaco – i sottopassi di via Firenze, via Rio e via Mazzini, sempre sul tratto autostradale, sono stati ristrutturati lo scorso anno. Il cavalcavia di via Paganini tra l’altro dovrebbe essere ricostruito nell’ambito del progetto Tav, più alto e più lungo per by-passare anche la Regionale 11 e più largo con marciapiede e pista ciclabile che ora non ci sono». • © RIPRODUZIONE RISERVATA