Giovani e disagio, terapia in musica

Al via i corsi di musica destinati in particolare a ragazzi a rischio di esclusione sociale. NICOLIIn programma ci sono anche lezioni di strumenti antichi.NICOLI
Al via i corsi di musica destinati in particolare a ragazzi a rischio di esclusione sociale. NICOLIIn programma ci sono anche lezioni di strumenti antichi.NICOLI
Luisa Nicoli 29.01.2019

Un corso gratuito di musica per studenti dagli 8 ai 14 anni delle scuole primarie e secondarie di Altavilla, Creazzo, Sovizzo e Costabissara, con attenzione ai ragazzi a rischio di esclusione sociale o provenienti da contesti di marginalità. O anche impossibilitati, economicamente, ad iscriversi a lezioni di musica. Il progetto “BaRockò”, lezioni all’Istituto comprensivo di Altavilla, è organizzato dal Centro artistico musicale Apolloni di Sovizzo con il sostegno della Fondazione Cariverona e il patrocinio dei quattro Comuni. Il “Music-Lab” prevede una prima fase gratuita di 8 lezioni fino a fine febbraio. «Ma c’è già la volontà di proseguire - spiega Davide Brolati, direttore del centro artistico musicale Apolloni e dello spazio Cuca - per i ragazzi è un primo incontro con la musica, in 8 lezioni, e resterà poi comunque a titolo gratuito per le fasce più deboli mentre per gli altri, nelle fasi successive, potrebbe essere richiesta una partecipazione economica, comunque limitata, i finanziatori per portare avanti il progetto ci sono già». Il corso è un laboratorio concepito come una bottega, in cui il fare musica è da un lato un modo per crescere e sensibilizzare un nuovo pubblico e dall’altro un’opportunità preziosa per andare oltre il disagio e favorire il dialogo e l’integrazione. Una quarantina i posti disponibili. «La partecipazione di bambini provenienti da realtà a rischio di marginalità, dal punto di vista economico, culturale e sociale, viene garantita grazie alla collaborazione con i servizi sociali del territorio e gli istituti scolastici che conoscono le varie situazioni di disagio», precisa Davide Brolati. A coordinare il progetto è Andres Medina, venezuelano, primo oboe dell’orchestra “Simon De Bolivar” El Sistema, che ha lavorato con la moglie Adela Barreto, che collabora all’iniziativa, a fianco del maestro José Antonio Abreu seguendo le orchestre di “El Sistema” in tutto il mondo. Nel progetto coinvolte anche gli insegnanti di musica del Cuca. «Quello di Abreu è un sistema pedagogico che cerca di inserire bambini e ragazzi di ogni ceto sociale nelle orchestre, concepite proprio come luogo in cui instaurare relazioni, condividere, ascoltare gli altri, imparare e insegnare», spiega Adela Barreto. Ai ragazzi sarà insegnato non solo a suonare ed esercitarsi individualmente, ma soprattutto a suonare insieme, ad ascoltare la musica prodotta da altri, a conoscere e comprendere il funzionamento e le caratteristiche di strumenti musicali diversi dal proprio, ad interagire per la produzione di qualcosa di comune. L’idea degli organizzatori è di lavorare sul repertorio della musica italiana rinascimentale e barocca. I ragazzi iscritti al corso si vedranno assegnati alcuni strumenti antichi, tra cui la spinetta e il clavicembalo, grazie al finanziamento di Cariverona e potranno, tra le altre iniziative, assistere al teatro Comunale di Vicenza a due concerti grazie alla collaborazione con “La Società del Quartetto” e saranno accompagnati a visitare un laboratorio di liutai e alcuni luoghi veneziani che hanno caratterizzato la vita musicale rinascimentale e barocca. • © RIPRODUZIONE RISERVATA