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Viale Carducci ancora sommerso dalle immondizie

Ancora irrisolto il problema  dei rifiuti lungo viale Carducci.   VE,MO.
Ancora irrisolto il problema dei rifiuti lungo viale Carducci. VE,MO.
Veronica Molinari 22.06.2018

Sono ancora 19 i cassonetti allineati in via Carducci, tra l’Iti “Marzotto” e il comprensivo “Valdagno 2”. Il numero non è diminuito, mentre la temperatura è diventata quella tipica dell’estate. La situazione nel cuore della Città dell’Armonia non poteva passare inosservata al capogruppo consiliare della Lega Marco Randon. Che non solo torna all’attacco dell’Amministrazione, ma ricorda che lo scorso marzo, proprio nella seduta del Consiglio l’assessore ai lavori pubblici Federico Granello aveva annunciato che si sarebbe trovata una soluzione in “tempi brevi” e che di cassonetti ne sarebbero “rimasti fuori al massimo cinque”. Ora di mesi ne sono passati tre, la temperatura è arrivata a trenta gradi e dalla strada non è stato spostato un contenitore. «Già a febbraio con la mia prima segnalazione l’assessore aveva dichiarato di essere al lavoro per studiare la situazione e cercare alternative -afferma Randon- A marzo, rispondendo all’interrogazione presentata da “Nuova Valdagno”, Granello aveva assicurato che sarebbe stata questione di poco tempo e che, comunque, quelli a servizio delle scuole sarebbero stati portati all’interno, mentre quelli della Fondazione “Marzotto” sarebbero stati allontanati dagli edifici. Niente si è mosso e ora offro io la soluzione: ognuno si tiene a “casa” propria le immondizie. E se ci sono problemi con le norme igienico-sanitarie e per quelle sulla sicurezza prescritte dai Vigili del Fuoco mi devono spiegare come hanno risolto il problema all’Ipab “Villa Serena” e all’ospedale “San Lorenzo”? Non trovano spazio? Le portino all’ex inceneritore. L’Amministrazione provveda come meglio crede, ma a questo punto se non è questione di pochi giorni presenterò una segnalazione all’ufficio igiene dell’Ulss». E proprio in settimana l’assessore Granello e il sindaco Giancarlo Acerbi hanno effettuato un sopralluogo. «Sicuramente è una situazione spiacevole -commenta l’as- sessore-. Ma verrà risolta confidando anche nella maggiore collaborazione degli utilizzatori». In realtà ora la palla è arrivata sul tavolo di Michele Vencato, assessore all’ambiente: «Abbiamo aspettato la chiusura delle scuole per creare meno disagi possibili. La combinazione di elementi nuovi, come la raccolta dei rifiuti porta a porta con l’eliminazione delle campane e la costruzione delle celle mortuarie in Fondazione che ha tolto lo spazio prima a disposizione, ha complicato la situazione. Nei prossimi giorni i cassonetti delle scuole saranno portati all’interno dei cortili e quelli della Fondazione, in numero ridotto, saranno spostati in via Petrarca lungo il muro dello stadio dei Fiori. La raccolta di plastica e lattine da parte di “Agno Chiampo ambiente”, già settimanale, sarà integrata con passaggi di personale comunale. La Fondazione, infine, ha già aderito alla convenzione che abbiamo approvato per i “grandi utilizzatori” e che prevede un passaggio il venerdì per carta e cartone. Certo dispiace scoprire che molti sacchi blu hanno l’aspetto di rifiuti domestici. Non vorremmo diventare il paese dei lucchetti per l’inciviltà di alcuni». • © RIPRODUZIONE RISERVATA