Una centralina sull’Agno «La ciclabile è a rischio»

Il bacino sull’Agno-Guà che potrebbe ospitare l’impianto.   STELLA
Il bacino sull’Agno-Guà che potrebbe ospitare l’impianto. STELLA
Veronica Molinari 03.07.2018

Veronica Molinari Una nuova centralina nell’Agno. La notizia della richiesta in Regione da parte di una ditta privata di realizzare un impianto di derivazione dell’acqua a scopo idroelettrico sta già agitando le acque in città. La preoccupazione è alta anche da parte dell’Amministrazione che oggi, alle 10.30, incontrerà in via Fermi i rappresentanti regionali e quelli della società che ha presentato la domanda per una visita istruttoria durante la quale verrà illustrato anche il progetto. Quest’opera si aggiungerebbe a quella terminata solo lo scorso anno a Ponte dei Nori. Per ora quello che si sa è che l’impianto dovrebbe essere costruito nel salto sottostante il ponte che collega i due lati della pista ciclabile, poco prima dell’imbocco del tunnel “Valle Miara”. Altri dati trapelati sono quelli che si possono leggere nel Bollettino ufficiale della Regione, ovvero che dal torrente verrebbero deviati “moduli medi di 2.600 litri al secondo e massimi di 4.500 litri al secondo ad uso idroelettrico con scarico dell’acqua nel medesimo corso d’acqua” e che sarebbe “previsto un rilascio del deflusso minimo vitale pari a 330 litri al secondo”. Ma fino alla presentazione del progetto nessuno si sbilancia in commenti tecnici. Anzi. Il Comune ha già annunciato la nomina di un tecnico per valutare la situazione. «L’incontro voluto dalla Regione è stato convocato in seguito ad una manifestazione di interesse per la realizzazione di una centralina idroelettrica lungo l’Agno -ha commentato Michele Cocco, assessore all’urbanistica-. Siamo molto preoccupati per questa iniziativa e parteciperemo quindi all’incontro preliminare in cui verrà illustrata l’opera, dopo di che ci riserviamo di fare tutte le nostre considerazioni. Purtroppo la preoccupazione è ancor più dettata dalla consapevolezza che questo tipo di progetti rientra in procedure di interesse nazionale che lasciano ai Comuni spazi assai ristretti di intervento. Per questo abbiamo incaricato un esperto di effettuare una valutazione relativa agli aspetti di natura idraulica, paesaggistica ed ecologica». Ma cosa spaventa di più l’Amministrazione? «Siamo favorevoli agli investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e pulite e alla libera iniziativa imprenditoriale, ma riteniamo che la costruzione di quest’impianto possa interferire nettamente con lo sviluppo della pista ciclabile Agno-Guà nonché con le sue potenzialità turistiche. Esiste, inoltre, una rete storica di centraline che sfruttano l’energia del torrente e che, prima di ogni nuova costruzione, meriterebbe di essere recuperata e rimessa in funzione» • © RIPRODUZIONE RISERVATA