Tagliati i platani storici per fare spazio al rondò

Tagliati i due platani simbolo lungo la provinciale 246. CARIOLATO
Tagliati i due platani simbolo lungo la provinciale 246. CARIOLATO
Aristide Cariolato 09.09.2018

Uno spaccato di storia ambientale non c’è più. “Ci vediamo ai “Due platani” ora non si potrà più dire. I due alberi ultracentenari sono stati tagliati dalle motoseghe degli operai della Sis (società che sta realizzando la Superstrada Pedemontana Veneta) per fare posto alla grande rotatoria d’ingresso al futuro casello. I due platani sorgevano sul lato destro della ex statale 246, ora di competenza provinciale, del tratto di via Campagnola compreso fra l’incrocio con l’arteria provinciale “Priabonese” e l’intersezione con la strada d’accesso per Brogliano. Si trovavano ai due lati della strada vicinale, che in passato portava alla trattoria-pensione, denominata per l’appunto, ai “Due Platani”. Anche a seguito di nuove gestioni, succedutesi negli ultimi anni, pur aggiungendovi nuovi logo, il punto di indicazione è sempre rimasto ai “Due platani”. In via Campagnola i due alberi erano gli esemplari superstiti della fila di platani che partiva da via Maglio di Sopra a Cornedo, raggiungeva il bivio di via Tezze di Cereda, dove è possibile ancora ammirane la maestosità per un tratto di mezzo chilometro; proseguendo per Priabona, prima di raggiungere Malo, è ancora esistente una fila di platani in via Boro-Calcara. L’urbanizzazione dei due ultimi secoli ha spogliato numerosi tratti lungo la sp 246 per fare posto agli insediamenti residenziali e produttivi tanto che bisogna arrivare in via Palazzetto a Castelgomberto per trovarne traccia; poi più nulla fino alla Ghisa ai confini di Trissino, dove la carreggiata è ombreggiata dalle chiome maestose fino alle porte di Montecchio Magghiore. Sono stati i prefetti napoleonici a realizzare questo tipo di “viabilità arborea”, che caratterizzerà il paesaggio delle nostre strade e si consoliderà nel periodo del secondo ‘800. Al giorno d’oggi c’è chi afferma come la presenza delle file di platani lungo le strade di alta percorribilità sia pericolosa, altri sostengono che privarsene sia una perdita. Resta il fatto che località “Due platani” non c’è più. Per i nostalgici resta la presenza virtuale sulle immagini di Google Maps. • © RIPRODUZIONE RISERVATA