Prelevano le piante dalla casa all’asta Denunciati in due

La zona di via Frighi dove è avvenuto l’episodioLo scorso giugno erano intervenuti anche i carabinieri.   ARCHIVIO
La zona di via Frighi dove è avvenuto l’episodioLo scorso giugno erano intervenuti anche i carabinieri. ARCHIVIO
P.R. 21.08.2018

Dovendo lasciare l’abitazione coniugale, di proprietà della moglie dalla quale era separato, e che era andata all’asta, oltre a portare con sè i suoi effetti e i beni di sua proprietà, ha ben pensato di arrivare con un escavatore per estirpare e portar via anche alcune piante di pregio, che si trovavano nel giardino dell’abitazione. La cosa non è stata però così semplice e l’uomo, D.S di 51 anni, di Brogliano, è stato denunciato dai carabinieri della stazione di Longare per furto aggravato in abitazione. Identica imputazione per il figlio N.S. di 23 anni, che in occasione del prelevamento accompagnava il genitore. L’episodio scatenante che nei giorni scorsi ha portato alla denuncia dei due è avvenuto a giugno in via Frighi, dove si trova la villetta. Dopo l’interruzione del rapporto tra i due coniugi, l’abitazione di proprietà della donna era stata affidata in custodia all’Istituto vendite giudiziarie. Probabilmente l’ufficiale giudiziario avrà detto a D.S. che poteva portare via dall’immobile quanto era di sua proprietà. Nessuno avrebbe pensato, però, che l’uomo interpretasse in senso lato il concetto di proprietà, al punto da decidere di portarsi via anche alcune piante di pregio, un paio di vecchi olivi e una palma, che evidentemente sentiva fossero cosa sua. Succede così a giugno che l’uomo, accompagnato dal figlio, si presenta con un escavatore alla villetta di via Frighi, un’amena località in mezzo al verde all’ombra del campanile di Trissino, e concretizza il prelevamento delle piante, per un valore di circa 4 mila euro. La cosa non passa ovviamente inosservata, e anzi solleva una certa bagarre, con l’intervento anche di altri familiari che cercano di mettere pace e risolvere bonariamente la vicenda. Le cose non vanno evidentemente in questo modo, se in via Frighi interviene anche una pattuglia dei carabinieri, che a quel punto devono aver iniziato le indagini per capire come stavano realmente le cose. L’epilogo, per il momento, giunge nei giorni scorsi, quando i militari hanno denunciato padre e figlio per furto aggravato in abitazione. Abitazione che, nel frattempo, attraverso l’asta ha anche trovato un nuovo proprietario. Il prossimo capitolo dell’insolita vicenda si scriverà in tribunale. • © RIPRODUZIONE RISERVATA