Pfas, Miteni
dichiarato
il fallimento

L'ingresso dell'azienda Miteni
L'ingresso dell'azienda Miteni
09.11.2018

TRISSINO. Il tribunale fallimentare di Vicenza, presieduto dal giudice Giuseppe Limitone, ha sancito questa mattina, il fallimento dell'azienda Miteni. Dopo la notizia di una cordata pronta all'acquisizione della Spa della valle dell'Agno; l'industria chimica trissinese ritenuta responsabile del maxi inquinamento da Pfas nel Veneto. ll giudice Limitone e il presidente del tribunale Alberto Rizzo sono stati ricevuti dal prefetto. Nominato curatore il dott. Domenico De Rosa.

Entro tre giorni il rappresentante legale dell'azienda fallita dovrà depositare i bilanci nella cancelleria del tribunale.

Sulla sentenza di fallimento, Miteni è intervenuta con una nota: «Prendiamo atto della sentenza del Tribunale di Vicenza che ha dichiarato il fallimento di Miteni. Auspichiamo che nell'interesse di tutti venga disposto l'esercizio provvisorio che permetterebbe all'azienda di proseguire le attività come da cronoprogramma, purché i lavoratori recedano dall'agitazione anomala con occupazione degli impianti, rifiutandosi di definire i comandati per la sicurezza».

Nell'apprendere dell'avvenuta dichiarazione di fallimento dell'azienda Miteni, e in riferimento all’incontro svoltosi ieri con le organizzazioni sindacali dei dipendenti, l’assessore regionale al lavoro Elena Donazzan ha confermato poco fa che la Regione, assistita anche dall’unità regionale di crisi,  si renderà già da subito disponibile ad affrontare l’evolversi della vicenda con la curatela fallimentare e le organizzazioni sindacali.

L’assessore ha già garantito ai dipendenti la vicinanza della Regione attraverso la messa a disposizione, quando sarà necessario, di ogni strumento di politica attiva utile e ha assicurato, altresì, che si interfaccerà con il Ministero del Lavoro per lo strumento di cassa integrazione più idoneo per i lavoratori, quando il quadro complessivo sarà definito. «Chiederò ai soggetti preposti - ha inoltre affermato l’assessore - di poter valutare nel più rapido tempo possibile la pertinenza e la fattibilità del piano di messa in sicurezza presentato nei giorni scorsi. E chiederò agli enti interessati di valutare l’opportunità, anzi la necessità, di coinvolgere i singoli lavoratori nella definizione di dettaglio del piano di intervento per la messa in sicurezza delle parti del sito dedicate alle fasi più delicate della produzione».

 

«Mi aspetto la massima responsabilità da parte di tutti - conclude l’assessore - Ho chiesto  alle maestranze di Miteni, qualora il piano approvato dagli enti preposti ne preveda il coinvolgimento diretto, di concordare, anche in merito a tempi, modalità e condizioni, la loro collaborazione con il nuovo interlocutore aziendale».

 

 

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