La Miteni chiede
il concordato
«Si fa la bonifica»

L'ingresso dell'azienda Miteni a Trissino
L'ingresso dell'azienda Miteni a Trissino
16.05.2018

TRISSINO. Miteni Spa ha presentato oggi al tribunale di Vicenza la domanda per accedere al concordato preventivo in continuità aziendale. La richiesta si è resa necessaria per assicurare il mantenimento delle attività a seguito della difficile situazione finanziaria.

«In un contesto difficile ma di costante impegno in favore dello stabilimento, del lavoro e per le attività di bonifica, si è inserita la difficoltà di accesso al credito alle banche del territorio preoccupate per la reputazione della società a seguito delle polemiche strumentali contro l’azienda» scrive l'azienda in una nota.

 

Continua il comunicato stampa: «Nonostante questo, l’azionista ha deciso di sostenere ancora Miteni e di investire ulteriormente, ma nell’evidente necessità di un concordato per poter attuare il nuovo piano industriale in un’ottica di rilancio e riconversione della produzione. Miteni è una società di proprietà del gruppo ICIG che ha rilevato l’attività nel 2009 da Mitsubishi acquisendone anche i debiti e la forza lavoro, con l’obiettivo di rilanciare lo stabilimento di Trissino che rappresenta una eccellenza nel mondo per la ricerca e la produzione nel suo settore. ICIG, dall’acquisizione, non ha mai percepito dividendi ma anzi ha supportato finanziariamente l'azienda assumendosi anche gli oneri derivanti dai problemi ambientali prodotti dalle proprietà precedenti che hanno inciso in modo importante sul bilancio».

 

Il nuovo piano, in via di definizione, punterà su prodotti innovativi con molecole anche non perfluorurate, in particolare in ambito farmaceutico, che richiedono tecnologie di eccellenza, un’alta qualificazione del personale e un rafforzamento delle collaborazioni con gli enti di ricerca italiani ed esteri, che già da tempo lavorano con la struttura di ricerca di Miteni.

 

Per quanto riguarda la bonifica, la scelta degli azionisti e dell’azienda con questa decisione è chiara: «Nessun disimpegno ma anzi un’accelerazione per arrivare a determinare gli oneri da inserire nel piano che dovrà essere valutato nei prossimi mesi del tribunale di Vicenza, nell’ambito del procedimento di concordato e che dovrà decidere sulla sua applicabilità».