Sub muore dopo un’immersione nel Garda

Enzo Fontana aveva 55 anni. Era appassionato anche di alpinismoI soccorritori mentre tentano di rianimare il sub al  Garda
Enzo Fontana aveva 55 anni. Era appassionato anche di alpinismoI soccorritori mentre tentano di rianimare il sub al Garda
Gerardo Musuraca 10.12.2018

Dramma ieri mattina a Torri del Benaco. Un subacqueo di 55 anni, Enzo Fontana, originario di Valdagno, ma residente a Selvazzano, in provincia di Padova, ha perso la vita dopo un’immersione. L’uomo si era immerso alla mattina, pare in compagnia di alcuni amici quando, per cause ancora in corso di accertamento da parte dell’ autorità giudiziaria, è stato visto riemergere da solo, immobile, nelle acque dinanzi allo Yachting Club di Torri, accanto all’ex Lido Bagni. Ad avvistarlo è stata una ragazza di Torri, Silvia Vedovelli, che lavora proprio allo Yachting Club. «Ho dato immediatamente l’allarme chiamando il 118», ha spiegato la giovane, «Io e i miei amici siamo scattati a bordo del nostro gommone e abbiamo recuperato questo signore a circa 250 metri dalla costa». Lo sportivo originario di Valdagno «praticamente galleggiava con il viso rivolto verso il cielo», ha raccontato Cristian Holzmeier, «e aveva il viso completamente insanguinato, sia sotto la maschera che all’esterno. Gli abbiamo dato subito dell’ossigeno e abbiamo iniziato la rianimazione cardiopolmonare direttamente sul gommone, prima ancora di sbarcarlo sul pontile. Ma, onestamente, abbiamo capito da subito che era messo molto male, perché era tutto blu in volto e non si riprendeva». Nel frattempo il 118 aveva inviato sul posto un’ ambulanza della Croce Bianca di Torri e l’eliambulanza. Ad intervenire dal cielo sono arrivati gli uomini di Trentino Emergenza che, pur non essendo competenti per territorio, sono atterrati nello spiazzo verde davanti al castello scaligero in accordo con i colleghi di Verona. Anche i sanitari di Trentino Emergenza hanno protratto la rianimazione per oltre 40 minuti ma ormai, per il malcapitato sportivo, non c’era più nulla da fare. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri di Torri, guidati dal maresciallo Urbano Chignola, che hanno posto sotto sequestro la attrezzatura di Enzo Fontana, e due agenti della Polizia locale di Torri, che hanno collaborato a mantenere l’ordine e hanno lavorato per liberare il piazzale per i soccorritori e l’eliambulanza. Ben presto è arrivato anche il sindaco di Torri, Stefano Nicotra. «Due incidenti gravissimi in neanche quattro giorni», ha detto scosso il primo cittadino, «è una cosa molto preoccupante e che non si deve più ripetere a Torri. Pochi giorni fa il mio amico Luca Pallaver ha rischiato di morire, ora questo signore del Padovano che, invece, è mancato: tutto questo fa davvero riflettere anche su questo sport e sui pericoli che porta con sé». Ha puntato decisamente il dito sulla «mancanza di sicurezza» e sulla «necessità di intervenire al più presto» invece Nicola Grazioli, istruttore di subacquea. «Le disgrazie», ha detto Grazioli, «in questo sport accadono spesso ma accadono molto più spesso, o quasi solo, ai subacquei esperti. Mentre a calcio ti puoi slogare una caviglia o, al limite, rompere una gamba, qui se ti va storta muori. Lo abbiamo ben chiaro e ne abbiamo avuto, purtroppo, la dimostrazione in questa ultima settimana. I subacquei poi, a volte anche quelli più esperti, dimenticano che il lago è infido e non hanno cognizione dei propri limiti. Per questo succedono spesso le tragedie». Enzo Fontana era nato a Valdagno e aveva completato gli studi superiori al Rossi di Vicenza. Poi la laurea all’università di Padova dopo la quale aveva intrapreso il percorso di docente. Era insegnante di Elettrotecnica e Elettronica all’istituto Marconi di Padova e abitava a Selvazzano. La notizia della scomparsa di Fontana ha scosso anche il personale della scuola dove insegnava. «I ragazzi lo adoravano, per noi è una grandissima perdita», ha detto la preside dell’istituto Marconi dopo aver appreso la notizia. • © RIPRODUZIONE RISERVATA