Tassa di soggiorno con turisti in fuga «Serve al settore»

Uno scorcio del compendio termale che attrae ancora dei turisti
Uno scorcio del compendio termale che attrae ancora dei turisti (BATCH)
11.01.2018

Luigi Cristina L’introduzione della tassa di soggiorno a Recoaro per il 2018 voluta dalla giunta guidata dal sindaco Giovanni Ceola non sembra trovare molti consensi né tra gli albergatori né tantomeno tra i gruppi di minoranza. L’assessore al commercio e alle attività produttive Massimiliano Dal Lago getta acqua sul fuoco: «La tassa ancora non è entrata in vigore e c’è tempo fino al prossimo 28 febbraio. L’intenzione c’è ma si tratterà comunque di importi minimi, 1 euro, e infatti abbiamo preventivato che porterà nelle casse comunali cinquemila euro che poi saranno reinvestiti nella promozione turistica. Nei prossimi anni se il turismo, come tutti speriamo andrà meglio, si potrà pensare ad un aumento». Enrico Soprana, presidente del mandamento di Confcommercio di Valdagno, osserva: «Per prima cosa abbiamo lo slittamento dell’entrata in vigore a giugno 2018, per non incidere sulle prenotazioni già ricevute. Inoltre riteniamo utile prevedere delle agevolazioni in caso di gruppi superiori a 15 persone e l’esenzione per i clienti a carico Inail e Inps invalidi sul lavoro, nonché per i minori di 16 anni, anziché 14 come prevede il Comune. Inoltre abbiamo chiesto di istituire una commissione, con un nostro rappresentante, che valuterà come utilizzare il gettito per finanziare interventi in materia di turismo, compresi quelli a carattere promozionale per lo sviluppo dell’area, per il sostegno delle manifestazioni turistiche e delle attività di informazione: riteniamo fondamentale, infatti, che la tassa di soggiorno abbia un ritorno per gli operatori e per i clienti che la pagano in termini di miglioramento dei servizi e della promozione». Sull’argomento Assoturismo Confesercenti è scettica: «C’è la forte opposizione all'introduzione della tassa di soggiorno soprattutto perché spesso non è specificato in quale modo il ricavato dell’imposta venga utilizzato dagli enti locali nonostante esista un ‘vincolo di destinazione’ dei proventi è altrettanto vero che i Comuni non sono obbligati a fornire il ‘rendiconto d’utilizzo’ non esistendo nessun vincolo contabile specifico». Tra gli albergatori si va dalla contrarietà assoluta a qualche spiraglio. Lives Santagiuliana dell’hotel Villanuova attacca duramente l’amministrazione: «I pochi turisti che continuano ad apprezzare Recoaro andrebbero premiati e non tassati. È un discorso non di cifre ma di principio. Mi chiedo come si possa chiedere anche un euro ad un ospite che trova strade malridotte, la cabinovia e Recoaro Mille chiusi». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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