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Nuova corsa alle Terme Due proposte in Regione

Due le manifestazioni d’interesse per la gestione delle terme
Due le manifestazioni d’interesse per la gestione delle terme
Luigi Cristina 01.09.2018

Sono due le manifestazioni di interesse per la concessione del compendio termale di Recoaro arrivate in Regione entro il 28 agosto, ultimo giorno utile per la presentazione. Su chi si sia fatto avanti al momento da Venezia bocche cucite. Quel che è certo è che a fianco di un “mister x” c’è la società “Terme di Recoaro spa”, che per due anni grazie all’impegno e alle risorse di 174 azionisti locali ha gestito il centro. Il vicepresidente della Regione e assessore al bilancio Gianluca Forcolin è ottimista: «Non è importante quante siano le manifestazioni di interesse, ma il fatto che siano proposte serie che mettano in luce potenzialità ed eventuali criticità. La prossima settimana incontrerò chi si è fatto avanti per avere un confronto». «La Regione - aggiunge - è stata al fianco della società che ha gestito il compendio con un dialogo continuo anche con le categorie economiche. Inoltre abbiamo accettato la disdetta anticipata con la chiusura il 30 settembre e il nostro impegno si è concretizzato con la ristrutturazione di Villa Tonello con un investimento di 300 mila euro che ha permesso il rifacimento del tetto e delle facciate». Una risposta alla consigliera regionale della lista Amp Cristina Guarda che l’altro giorno aveva accusato la Regione «di fare solo promesse». «Guarda - aggiunge Forcolin - dovrebbe portare una proposta seria per le terme e non sparare sul mucchio. La sua è un’uscita fuori luogo». Per quanto riguarda la società “Terme di Recoaro spa” con presidente Paola Borgo e della quale fanno parte 174 azionisti, nella maggior parte di Recoaro e della Valle dell’Agno, interviene Stefano Talin, consigliere con delega alle relazioni esterne: «Attendiamo risposte scritte dalla Regione che ad oggi non sono arrivate. Prima della fine di settembre convocheremo l’assemblea dei soci che è sovrana e dovrà decidere cosa sarà più opportuno fare». Il passaggio successivo alla manifestazione d’interesse sarà il bando che dovrebbe dare una concessione di lunga durata, 21 anni come previsto dalla legge per l’acqua termo-minerale ad uso termale ed idroponico. La manifestazione d’interesse non vincola né la società né la Regione, ma serve per avere delle proposte il più possibili concrete. Nel frattempo ci sono novità anche nel Cda della “Terme di Recoaro spa”: Stefano Corrà, vicesindaco, si è dimesso per evitare conflitti di interesse. Al suo posto è subentrato il professionista bassanese Tiziano Bonato. Il Cda è completato dalla presidente Paola Borgo, Stefano Talin, Giacomo Trattenero e Michelangelo Cornale. • © RIPRODUZIONE RISERVATA