Luci spente o mancanti In Consiglio è polemica

Anche la zona della casa di riposo è indicata tra quelle buie. ARCHIVIO
Anche la zona della casa di riposo è indicata tra quelle buie. ARCHIVIO (BATCH)
Luigi Cristina 10.03.2018

L’illuminazione pubblica al centro del dibattito in Consiglio comunale. Il capogruppo di minoranza di “Sostenere Recoaro” Franca Celli nei cinque anni del mandato del sindaco Giovanni Ceola ha più volte presentato interrogazioni in sull’argomento, le ultime due risalgono al 20 marzo 2015 e al 20 luglio 2016 dove si evidenziava “lo stato indecoroso, pericoloso ed inaccettabile della pubblica illuminazione”. Celli vuole sapere se qualcosa si stia facendo in merito: «La ditta Esco Light aveva inviato un progetto per la messa in opera di 12 nuovi punti luce in via Roma un anno e mezzo fa. Si parlava del lato destro della strada, scendendo dal municipio verso la stazione, senza alcun accenno al lato sinistro, dove ci sono i giardini verso l’ufficio postale e dove attualmente ci sono lampioni spenti o pali senza corpo illuminante. In questi anni il Comune ha pagato il canone mensile per un servizio erogato sempre molto parzialmente, tenuto conto dei tantissimi punti luce spenti o non più esistenti, di fatto facendo l’interesse della Esco Light a scapito di quello dei propri cittadini. Le lamentele dei recoaresi si sono fatte sempre più vivaci visto che non ci sono state migliorie al servizio. L’amministrazione non ha risolto minimamente la questione e ha sempre affermato la propria convinzione di aver risposto con i fatti ai cittadini di via Roma che già a gennaio 2015 avevano esposto le giuste lamentele per la scarsa illuminazione». Oltre via Roma Celli sottolinea che esistono altri punti critici: «Il buio regna al parco comunale, all’angolo della residenza per anziani “Giardino” e nelle periferie. Mi chiedo se ci sia un cronoprogramma in merito alla realizzazione dei lavori che possano migliorare questa situazione». «In via Roma si interverrà su entrambi i lati della strada - spiega l’assessore ai lavori pubblici Luca Antoniazzi -. I lavori sono stai affidati il 5 marzo e in 60 giorni è prevista la consegna dell’opera. La priorità sono anche gli attraversamenti pedonali del tratto in questione. Stiamo anche lavorando in periferia, ad esempio c’è un progetto per contrada Baltese». • © RIPRODUZIONE RISERVATA