Fermo il cantiere per rifare l’asilo «Danni strutturali»

Fermo il cantiere per la ristrutturazione dell’edificio scolastico.   L.CRI.
Fermo il cantiere per la ristrutturazione dell’edificio scolastico. L.CRI. (BATCH)
Luigi Cristina 09.03.2018

Emergono problemi alla struttura e il cantiere all’istituto comprensivo Floriani si ferma. La scorsa estate avevano preso il via lavori per la messa in sicurezza della porzione di scuola e dell'asilo chiusi nel 2012 per motivi legati alla staticità della struttura. Gli interventi hanno un costo complessivo di 800 mila euro. Ora si allungano i tempi di ritorno nella struttura dei bambini, ospitati in un altro edificio in paese. Il consigliere comunale di minoranza di “Recoaro cambia!” Andrea Pianalto chiede alla maggioranza delucidazioni. «Sono emerse in cantiere criticità strutturali e la ditta esecutrice ha richiesto la sospensione dei lavori. L’amministrazione ha deciso di procedere a un accertamento tecnico preventivo davanti al tribunale di Vicenza nei confronti del Rtp, incaricato della progettazione, direzione lavori e sicurezza, nonché dell’Ati, incaricata dell’esecuzione delle opere, per l’accertamento sullo stato del fabbricato oggetto del cantiere con valutazioni in ordine alle cause dei dissesti verificatesi e i conseguenti danni per l’amministrazione». Pianalto è preoccupato e chiede «Che tipo di criticità sono state riscontrate tali da produrre il fermo dei lavori, a richiesta della stessa ditta esecutrice, sono risolvibili in tempi brevi oppure ciò comporterà un allungamento dei tempi previsti. Per quale motivo le criticità non sono state rilevate in fase di progettazione, visto che le problematiche gravi di quell’ala delle scuole erano conosciute da tempo. Le criticità strutturali, una volta confermate in fase di accertamento tecnico, provocheranno un aggravio dei costi di sistemazione?». L’assessore ai lavori pubblici Luca Antoniazzi ribatte: «Non ci sono risposte certe al momento. Le criticità riscontrate sono delle lesioni alla struttura che si sono evidenziate dopo l’esecuzione dei pali di fondazione. Non è possibili sapere se siano risolvibili in tempi brevi, è stato incaricato infatti lo specialista che possa assistere il rup. In fase di progettazione sono state fatte tutte le verifiche del caso, prima di procedere con il progetto di messa in sicurezza dell’edifico abbiamo commissionato una campagna di indagini statiche che hanno inequivocabilmente dimostrato che la struttura è assolutamente recuperabile. Il perché le criticità non siano state rilevate in fase di progettazione al momento non lo sappiamo dire ma verrà chiarita con l’accertamento tecnico preventivo che intendiamo richiedere. Nostro dovere è vigilare che tutte le operazioni vengano svolte nel modo migliore e che le risorse finanziarie pubbliche non vengano sprecate per errori e negligenze altrui». «Non essendo note le responsabilità ed eventuali oneri maggiori è prematuro pensarci - conclude l’assessore -. La modalità di finanziamento potrebbe esser richiesta con un bando del ministero per le opere pubbliche in scadenza a settembre 2018 che non prevede cofinanziamento visto che non vogliamo accendere ulteriori mutui». • © RIPRODUZIONE RISERVATA