Acropark, sfida a quattro «Usare solo legno locale»

Il parco Fortuna, in centro, dove sorgerà l’Acropark. CRISTINA
Il parco Fortuna, in centro, dove sorgerà l’Acropark. CRISTINA
Luigi Cristina 28.08.2018

La prossima estate Recoaro avrà un’attrazione in più per i visitatori. L’Acropark che sorgerà al parco Fortuna è infatti una priorità della giunta guidata dal sindaco Davide Branco. In attesa del bando, sono quattro le manifestazioni di interesse giunte per la realizzazione dell’opera, una delle quali proviene da un recoarese, le altre da Veneto e Trentino. Il progetto si basa sulla concessione vale a dire che il privato realizzerà l’opera e poi terrà il ricavato dei biglietti venduti. «Ci è stato assicurato - osserva Branco - che al massimo in due mesi l’opera verrà realizzata». È probabile che i lavori cominceranno in primavera per avere all’inizio della stagione 2019 l’acropark in funzione. «La realizzazione dell’opera - sottolinea il sindaco - è prioritaria. È un segnale importante, una svolta per il turismo recoarese. È fondamentale che le persone gravitino in centro, arrivino in paese e spendano in zona». Due i punti fermi: check up delle piante e legno a chilometro zero. «Faremo in modo che il legno utilizzato provenga dalle Piccole Dolomiti per cercare di valorizzare quello che abbiamo vicino a noi - spiega il sindaco -. Prima della realizzazione verranno analizzate tutte le piante interessate dal progetto per assicurarsi che godano di buona salute visto che saranno in molti, soprattutto bambini, che vorranno passare da un albero all’altro sospesi nel vuoto». Con l’Acropark si va a valorizzare e riscoprire un’area verde in pieno centro accessibile dal piazzale della cabinovia, dove sono presenti anche i laghetti con i cigni, e da via Roma dal ponte pedonale di Neustadt ad Donau. Un’opera che punta a valorizzare le aree verdi e favorire lo sviluppo delle attività sportivo-ricreative in centro, come il nordic walking e il city bike. Il progetto prevede la realizzazione di percorsi sospesi attraverso il posizionamento di funi d’acciaio e di elementi in legno che collegano gli alberi presenti all’interno del parco. In cambio della concessione dell’area il privato, oltre a realizzare il parco avventura, dovrà tenere in ordine il parco Fortuna, provvedere allo sfalcio dell’erba, alla potatura degli alberi e allo svuotamento dei cestini. L’opera era prevista anche dalla scorsa amministrazione guidata da Giovanni Ceola e Branco l’ha subito presa in mano per lavorarci nel breve periodo. La speranza per Recoaro è che, come ha sottolineato il sindaco Branco, l’Acropark possa portare un indotto a tutto il centro del paese, diventando motivo in più di attrazione di visitatori. Un’altra opera di questo tipo verrà realizzata anche a Recoaro Mille perché, con i fondi dei Comuni di confine, tra le tante migliorie per riqualificare la zona è prevista anche la realizzazione proprio di un Acropark. • © RIPRODUZIONE RISERVATA