Odissea dei rifiuti I cassonetti restano ancora in strada

La situazione dei cassonetti per i rifiuti in via Petrarca.   VE.MO.
La situazione dei cassonetti per i rifiuti in via Petrarca. VE.MO.
Veronica Molinari 17.01.2019

In undici mesi un trasloco e l’annuncio della soluzione. E con il nuovo anno la situazione delle immondizie in via Petrarca sembra non arrivare ancora al capolinea. Ed è proprio la vista di quella decina di cassonetti, spesso ricolmi, nell’area scuole che fa tornare alla carica Marco Randon, capogruppo della Lega Nord: «Non è possibile che da febbraio, quando abbiamo sollevato la questione, il problema sia stato solo spostato da via Carducci a via Petrarca, facendo percorrere ai contenitori qualche decina di metri. La situazione non si è modificata nella sostanza: continua ad esserci uno spettacolo indecoroso con immondizie che vengono accatastate fuori dai cassonetti quando sono pieni. Risale ormai a settembre l’annuncio da parte del sindaco Giancarlo Acerbi che la soluzione era stata trovata con il trasferimento all’interno dello stadio dei Fiori nell’area sud. Tralasciando per il momento che non condivido la decisione, a distanza di oltre tre mesi non ho visto alcun cambiamento e, a questo punto, mi sorge più di qualche dubbio che all’annuncio seguano i fatti. Dopo mesi di immobilismo da parte dell’Amministrazione propongo che venga realizzata un’isola ecologica dove si trovano attualmente, con un’opportuna schermatura. Naturalmente l’area deve essere accessibile solo agli addetti della Fondazione Marzotto e alla ditta che si occupa della raccolta». La “saga” delle immondizie di via Petrarca è passata, a marzo, per i banchi del Consiglio comunale con un’interrogazione di Francesca Vitetta e Luca Paccagnella di “Nuova Valdagno”. Poi con l’arrivo dell’estate, i cassonetti dell’Iti “Marzotto” e del comprensivo “Valdagno 2” erano stati portati all’interno delle aree scolastiche e l’assessore al- l’ambiente Michele Vencato aveva annunciato che la raccolta settimanale di plastica e lattine da parte di “Agno Chiampo ambiente” sarebbe stata integrata con passaggi di personale comunale. A rimanere in strada sono stati, quindi, i contenitori della Fondazione “Marzotto” che nel frattempo aveva aderito alla convenzione “grandi utilizzatori” con un ulteriore passaggio il venerdì per carta e cartone. Il problema era nato nel momento in cui nel cortile della Fondazione erano stati effettuati gli interventi per la realizzazione di locali tecnici e per le celle mortuarie togliendo spazio per i rifiuti. Ed è proprio Roberto Volpe, amministratore delegato della Fondazione, che afferma: «Qualunque soluzione si trovi c’è la nostra massima disponibilità a collaborare». Intanto dal Comune spiegano che si prosegue sulla strada del trasferimento dei cassonetti all’interno dello stadio e che i nuovi contenitori arriveranno a breve. «Se per la Lega l’unico problema di Valdagno sono i cassonetti di via Petrarca, per i quali avevamo già spiegato la soluzione concordata per la quale stiamo attendendo i tempi tecnici, siamo soddisfatti. Attestano loro stessi che la città è ben gestita, curata e controllata», conclude Vencato. • © RIPRODUZIONE RISERVATA