Il ricordo di Sinico nel nuovo palasport «Il sogno è realtà»

L’esterno del palasport intitolato a Angelo Sinico. FOTOSERVIZIO STELLA Tante le autorità presenti al momento del taglio del nastroUn suggestivo colpo d’occhio sul palasport subito esaurito
L’esterno del palasport intitolato a Angelo Sinico. FOTOSERVIZIO STELLA Tante le autorità presenti al momento del taglio del nastroUn suggestivo colpo d’occhio sul palasport subito esaurito
Giorgio Zordan 24.06.2018

«Oggi il sogno è diventato realtà. Celebriamo un grande risultato, che ha richiesto molto impegno e tanti sacrifici». Non nasconde la soddisfazione il sindaco Davide Faccio nel giorno in cui può consegnare a Trissino il PalaSinico» «Perché un palasport? - aggiunge - Trissino da sempre possiede una forte vocazione sportiva. Abbiamo dato la priorità a quei ragazzi, allenatori, dirigenti, sponsor che ogni giorno sostengono il mondo sportivo. I giovani sono il nostro futuro, piuttosto che vederli bighellonare nelle strade preferisco pensarli dentro ad una palestra perché lo sport è maestro di vita». Questa la sintesi dell’intervento del sindaco prima del taglio del nastro del palasport intitolato al commendator Angelo Sinico, scomparso nel 2013, personaggio illustre della vita sociale e sportiva di Trissino, presidente e fondatore della Pro loco, vice presidente vicario della Federazione Italiana Hockey e Pattinaggio, nonché presidente dell’hockey Trissino nell’anno dello storico scudetto del 1978, ricordato sul palco con commozione ed orgoglio da una delle figlie e da quanti si sono alternati al microfono nel corso della cerimonia. Una giornata storica per la comunità trissinese, suggellata dalla presenza di numerosi sindaci della Valle dell’Agno ma anche da fuori vallata, del prefetto di Vicenza Umberto Guidato, del comandante provinciale dei carabinieri Alberto Santini, del presidente della federazione italiana sport rotellistici Sabatino Aracu, del d.g. dell’Ulss 8 Giovanni Pavesi, del presidente del consiglio regionale Roberto Ciambetti, del consigliere provinciale Santo Montagna, dell’europarlamentare Marta Bizzotto, e del ministro per gli affari regionali e le autonomie, la trissinese Erika Stefani. «Prima – ha ricordato Faccio – c’è stata la ricerca del terreno, acquistato nel 2012. Nel 2016 l’apertura delle buste: prima in graduatoria è risultata una ditta del sud con un ribasso del 25,5 per cento, un’offerta ritenuta anomala. Per questo ho dato subito incarico alla commissione di effettuare una minuziosa procedura di verifica sui prezzi del capitolato e, dopo un certosino lavoro, il verdetto è stato negativo: l’offerta non è stata ritenuta congrua e la ditta, che in seguito non ha presentato ricorso, è stata esclusa. L’appalto, anche qui dopo un’attenta verifica, è quindi stato aggiudicato all’impresa che aveva presentato la seconda miglior offerta con un ribasso del 10,5 per cento, la Emi srl di Trissino. Così a dicembre è stato possibile consegnare il cantiere. A gennaio 2017 c’è stata la posa della prima pietra, ed oggi siamo qui a festeggiare il taglio del nastro». Il nuovo impianto sportivo sorge su un’area di circa 2.500 metri quadrati a fianco del campo da calcio, dei campi da tennis e della piscina. Sul palazzetto l’amministrazione ha investito complessivamente 2.380.000 euro. La cerimonia si è conclusa con la benedizione del parroco di Trissino, don Lucio Mozzo. • © RIPRODUZIONE RISERVATA