Il ricordino del cane
diventa trappola
Donna all'ospedale

Birillo segnaletico e segatura posti nel punto dell'infortunio. G.Z.
Birillo segnaletico e segatura posti nel punto dell'infortunio. G.Z.
28.09.2018

VALDAGNO. Oltre a dare una brutta immagine della città e dell'educazione di chi ci risiede, le deiezioni canine non raccolte possono contribuire a procurare danni fisici. Ne sa qualcosa una signora di 52 anni che, dopo aver pestato una cacca di cane, è scivolata cadendo rovinosamente a terra, tanto da dover ricorrere alle cure del pronto soccorso: ne avrà per quasi un mese.

 

Teatro dello sfortunato evento (altro che portar fortuna come recita un vecchio adagio), il porticato di via Lungo Agno Manzoni, nella Città Sociale, all'angolo tra la farmacia e la banca. «Erano circa le 16.45 - ha raccontato la malcapitata - e stavo camminando sotto il porticato. Il pavimento è alla palladiana, con marmo multicolore, e non ho visto l'escremento: improvvisamente mi sono ritrovata a terra, quasi incapace di muovermi, con forti dolori al polso, a una spalla e a una gamba. Ho chiamato aiuto, fortunatamente è passata una signora, che ha allertato anche la polizia locale (sono poi stati posizionati dei birilli di avvertimento e sparsa della segatura, ndr). Poi si sono avvicinate anche altre persone che mi hanno aiutato ad alzarmi. Pensavo di cavarmela con delle forti contusioni, invece mi è stato applicato un tutore rigido al polso. La prognosi è di 25 giorni. Poi dovrò sottopormi a una risonanza per accertare se vi siano lesioni ai legamenti».

 

«Presenterò una denuncia - conclude -. Banca e farmacia hanno le telecamere. Segnalazioni sulla presenza di bisogni di cani non raccolti sotto il porticato in passato ne sono state fatte. È ora di finirla con questa indecenza».