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Il festival sfora i decibel Sfrattato da S. Clemente

La piazzetta di San Clemente gremita di pubblica per il festival blues
La piazzetta di San Clemente gremita di pubblica per il festival blues
Veronica Molinari 08.07.2018

Cancellato dal cartellone estivo il “Mini festival blues”. Gli appassionati del genere che ogni estate accorrevano ormai da tutta la Provincia dovranno fare a meno dell’appuntamento estivo nel salotto valdagnese. E la “colpa” è che il festival sarebbe fonte di inquinamento acustico. All’associazione “Bluesasso” che da 8 anni organizzava l’evento in piazza San Clemente che richiamava almeno 500 spettatori a serata non resta in questo momento che abbassare il sipario. «Rinunciare a portare in città il festival blues è stata una decisione difficile - hanno commentato Simone e Denis Rasia di “Bluesasso” - Questo non vuol dire che per l’estate prossima non cercheremo di riproporlo cercando soluzioni con l’Amministrazione». A sbarrare la strada, infatti, sono state le rilevazioni dei decibel effettuate dall’Agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale del Veneto in seguito a segnalazioni di residenti del centro storico. «Abbiamo fatto il possibile per permettere la realizzazione della manifestazione - spiega l’assessore allo sviluppo e alle attività economiche, Liliana Magnani-. Dopo aver ricevuto numerose segnalazioni abbiamo scelto di effettuare delle rilevazioni ufficiali con i tecnici Arpav nel corso della scorsa edizione. È emerso che la tradizionale disposizione in piazza San Clemente non è compatibile con le normative vigenti in tema di inquinamento acustico. La presenza di edifici che attorniano quasi per intero l’area genera un effetto rimbombo che supera tutte le soglie limite stabilite dai regolamenti». Il “Minifestival blues” era nato nel lontano 1994 e il primo ospite straniero era stato il chitarrista inglese Brendan Hoban. Tra traslochi al poggio Miravalle e due edizioni in piazza del Campanile era infine approdato davanti a “L’hostaria” dei fratelli Rasia. Ora la manifestazione è stata sfrattata e avrebbe dovuto tornare proprio in piazza del Campanile. «Dopo numerose richieste di incontro con il sindaco Giancarlo Acerbi la risposta è arrivata a fine maggio - proseguono gli organizzatori -. Il festival è sempre stato i mercoledì di luglio e non avremmo avuto tempo di prendere i contatti con tutti i musicisti. In ogni caso per noi il luogo deve rimanere quello tradizionale anche per problemi di organizzazione e logistica. Quindi disponibilità massima di trovare il modo insieme per far tornare la manifestazione in piazza San Clemente». Per l’Amministrazione, almeno al momento, la soluzione offerta resta la più percorribile. «Abbiamo considerato il successo di pubblico negli ultimi anni e ritenuto che l’utilizzo di spazi più ampi potesse permettere la fruizione ad un numero maggiore di spettatori, oltre ad una migliore gestione logistica anche ai fini di garantire la sicurezza - commenta Magnani-. Ci dispiace che questo appuntamento non possa trovare posto nel calendario di eventi ed è nostro interesse individuare, di comune accordo con gli organizzatori, soluzioni percorribili per riproporre già il prossimo anno il festival. Siamo convinti che la proposta sia di qualità e che pertanto debba essere confermata. Sempre nel rispetto di norme e regolamenti».