Piante da abbattere e altre da curare Lavori al parco Pretto

Uno scorcio del parco Pretto.   A.C.
Uno scorcio del parco Pretto. A.C. (BATCH)
04.01.2018

Manutenzione straordinaria del parco Pretto. Un perito agronomo, incaricato dal Comune, ha predisposto un piano di intervento, che prevede l’abbattimento di piante pericolose e non recuperabili, il risanamento di quelle che mostrano gli “acciacchi” della vecchiaia e la piantumazione di altre. Il costo previsto è di 25 mila euro. Per motivi di sicurezza l’estate scorsa è stato abbattuto un vecchio pino, accanto alla ghiacciaia. Ma dove è possibile, si fa di tutto per recuperare le piante esistenti. «Lo scopo – ha detto l’assessore ai lavori pubblici, Francesco Lanaro - è di salvaguardare e conservare un patrimonio di straordinaria ricchezza floreale e uno spazio verde di 15 mila metri quadri, che si trova in pieno centro storico, frequentato dalle famiglie con i bambini e dalle persone, che amano passare alcune ore nel verde e nella tranquillità all’ombra, specialmente durante la bella stagione, di piante rare e secolari». Ognuna delle 300 specie di pianta del parco ha la sua carta di identità, che riporta il nome e lo stato di salute. Il parco, quando venne realizzato dalla famiglia Pretto- Cassanello nel 1920, era ricchissimo di specie arboree, alcune di origine locale, altre esotiche, ma capaci di ambientarsi e crescere bene nel clima nostrano. Malgrado che alcune vecchie piante siano scomparse, rimane una grande varietà di alberi esemplari, fra cui le magnolie, la coppia di Ginko Biloba, i bossi, i ligustri arborei, la pergola di glicini di vari colori, gli ippocastani, i rari abeti del Colorado e altri sempreverdi. • A.C. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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