Insieme da 50 anni
dopo aver dato vita
al presepe vivente

La coppia alla festa del 55° anno di matrimonio
La coppia alla festa del 55° anno di matrimonio
25.12.2018

CASTELGOLMBERTO. Maria e Giuseppe non sono di Nazareth, ma abitano a Castelgomberto. Hanno entrambi 80 anni, un filo diretto col cielo che li mantiene in salute e cinque figli al posto di uno che divenne celebre per moltiplicare i pani e guarire i malati.

Maria e Giuseppe avevano dieci anni quando incrociarono i loro sguardi la prima volta, sotto il tendone montato in piazza il giorno dell'Epifania: il presepe vivente era stato voluto dal parroco don Pietro Meda e dal cappellano don Domenico, e richiamò migliaia di persone anche dai paesi vicini.

Vero il cavallo, vero il bue, veri gli angioletti. Vivente pure il pupo che come racconta la foto dell'epoca era un ricciolino bruno: «Si chiama Bruno Guiotto, detto Massèa, lo vedo ancora ogni tanto - riferisce puntualmente Maria - Stette fermo tutto il tempo, sotto la capanna, bravissimo. Avrà avuto meno di due anni».

 

Era il 1948, seconda edizione. L'anno prima si era sperimentata una Natività itinerante e Maria - viso dolce, bruna e molto carina - era stata chiamata all'ultimo momento dalla suore dell'asilo, vestita con un velo e caricata sul camion con un Giuseppe acciuffato in fretta, un bambolotto e due angeli.

 

Maria e Giuseppe - il secondo Giuseppe - non si piacquero granchè, dopo tre ore al freddo e l'arrivo dei Magi a cavallo la combriccola si sciolse e ognuno tornò alle sue occupazioni, tra scuola e casa della dottrina, Giuseppe  a tirar di pallone e Maria a saltare sullo scalone.

Quel presepio vivente di Castelgomberto fu un unicum di successo. Maria è Margherita Cecchin e Giuseppe è Luigi Pretto, per i due il Natale ha un sapore speciale. Sette-otto anni dopo quel presepio vivente, si sono innamorati e poi sposati alla fine del 1963. Hanno festeggiato da poco 55 anni di matrimonio e ogni tanto il pensiero torna a quella recita natalizia in cui il destino ha lavorato dietro le quinte.

«Devo dire la verità? Ma quale "Giuseppe" tranquillo tranquillo... quando siamo cresciuti Luigi mi sembrava troppo esuberante, ne combinava sempre una con i miei fratelli. Mi cercava e io cambiavo strada - ricorda Margherita Cecchin - Alla fine ho accettato la "corte", poi abbiamo fatto famiglia quando sono tornata da Milano, dove per un paio d'anni ho fatto l'infermiera all'ospedale Bassi di Dèrgano».

 

"Giuseppe" divenne artigiano per davvero: Luigi Pretto col fratello lasciò il trattore e nel 1968 aprì una vetreria ancora oggi in attività, mentre la famiglia pian piano cresceva. Cinque figli (Maria Assunta, Daniela, Carla, Silvia e Renzo) e quattro nipoti hanno coronato un amore sotto il campanile che ha da sempre avuto una colonna sonora: otto membri della famiglia hanno suonato nella banda cittadina. E ancora oggi Giuseppe-Luigi è al clarinetto.