Punto da calabrone
27enne scortato
in ospedale dai vigili

La puntura di un calabrone può portare anche a conseguenze gravi
La puntura di un calabrone può portare anche a conseguenze gravi
G.AR. 20.06.2018

FARA VICENTINO. Una puntura di calabrone, forse più d'una e il terrore di uno shock anafilattico, da scongiurare correndo d'urgenza al pronto soccorso di Santorso. In auto però, scortato dalle pattuglie della polizia locale Nevi che, in mancanza di ambulanze del 118, gli hanno garantito un arrivo rapido alla struttura ospedaliera, dov'è stato sottoposto a trattamento farmacologico, senza necessità di ricovero.

Protagonista della vicenda, a Fara, è stato il 27enne, L.B, punto da alcuni insetti mentre si trovava al lavoro ieri mattina. Il giovane, non è chiaro cosa stesse facendo, ma ha cominciato ad accusare una forte reazione allergica che lo ha allarmato al punto da far allertare, ad un collega, il personale del 118, con la richiesta dell'invio di un'ambulanza. Una domanda impossibile da accogliere ieri al nosocomio di Santorso, tempestato di chiamate per incidenti fin dalle primissime ore del giorno e preso d'assalto, nel servizio di soccorso, da decine di codici, gravi e meno gravi. Una situazione simile, in questi giorni alle porte dell'estate, a tutta la provincia come ha spiegato la direttrice medica, facente funzione per l'ospedale dell'Alto Vicentino, Manuela Miorin. Proprio attenendosi alla delibera regionale che disciplina l'utilizzo dei mezzi facendo decidere all'infermiere di turno, con eventuale parere del medico, i casi in cui questi siano necessari, il ragazzo non è stato ritenuto in condizioni così serie da aver bisogno di un'ambulanza e per questo è stato accompagnato in ospedale dal collega. Agevolato dalla polizia locale del consorzio Nevi nel tragitto, una volta giunto all'ospedale il 27enne è stato preso in carico dai dottori, che hanno escluso lo shock anafilattico curandolo per la reazione scatenata dalla puntura di calabrone.