Zanè Ponte di Calatrava «Ovovie per disabili volute dal Comune»Zanè | Zanè

Ponte di Calatrava «Ovovie per disabili volute dal Comune»

L’architetto Calatrava aveva progettato il ponte con una “sedia mobile” lungo i fianchi
L’architetto Calatrava aveva progettato il ponte con una “sedia mobile” lungo i fianchi
Giancarlo Brunori 06.05.2018

«Non siamo stati noi a volere e installare le ovovie del ponte della Costituzione». E l’architetto spagnolo Santiago Calatrava «si è sempre opposto alla loro costruzione, ritenendole inutili e antiestetiche e fu obbligato a eseguire direttive imposte dal Comune di Venezia e il nostro progetto iniziale fu bocciato». Un progetto, quest’ultimo, che prevedeva «i “costati” del ponte adattati alle esigenze delle persone con mobilità ridotta», utilizzando un diverso sistema di trasporto, rispetto alle ovovie, e cioè una sorta di sedia mobile. È chiara la posizione del famoso architetto nonché progettista del ponte veneziano della Costituzione, come rende noto il suo responsabile della comunicazione Giovanni Rosso. L’intervento arriva per fare chiarezza dopo il caso sollevato dal sindaco di Zanè, Roberto Berti, che aveva segnalato l’impossibilità di utilizzo delle ovovie, «da tempo non funzionanti». E, dunque, un vero e proprio ostacolo per chi come lui ha difficoltà motorie, poiché paraplegico a causa di un incidente motociclistico che l’ha visto coinvolto all’età di soli 26 anni. Il primo cittadino si era recato l’altro giorno a Venezia, come avviene periodicamente, per raggiungere il Palazzo della Regione. Quest’ultima trasferta era stata organizzata per affrontare, con i vertici dell’Amministrazione veneta, questioni relative a programmi di finanziamento europei per realizzare la nuova scuola elementare. Nell’affrontare il ponte della Costituzione per poter raggiungere Fondamenta Santa Lucia lungo cui si trova la sede regionale, così come già avvenuto altre volte, Berti si è reso conto che l’ovovia era fuori uso. E così, ad aiutarlo nell’attraversamento ci ha pensato l’architetto Luca Cavedon, responsabile dell’area tecnica del Comune di Zanè, che lo stava accompagnando. «L’ovovia non è parte del progetto esecutivo originale - ha già avuto modo di spiegare l’archistar Calatrava -. Non fu accettata la proposta di una “sedia mobile” come elemento facilmente accessibile». In definitiva, fu bocciata l’idea di un servoscala come quelli comunemente installati per agevolare lo spostamento dei disabili, di fronte alla presenza di gradini e ostacoli. • © RIPRODUZIONE RISERVATA