Incidenti al “Cuso” Arriva la rotatoria attesa da dieci anni

Previsto un rondò all’incrocio tra la Sp 66 e le vie Trieste e Cuso.  CISCATOLa firma tra Comune e Provincia per la rotatoria del Cuso.  CISCATO
Previsto un rondò all’incrocio tra la Sp 66 e le vie Trieste e Cuso. CISCATOLa firma tra Comune e Provincia per la rotatoria del Cuso. CISCATO
Alessandra Dall’Igna 14.09.2018

Dopo dieci anni d'attesa è in arrivo a Zanè la rotatoria del Cuso che metterà in sicurezza l'incrocio sulla provinciale delle Garziere e renderà più scorrevole la viabilità verso l'ospedale unico dell’Alto Vicentino la cui sede è a Santorso. È stato siglato ieri mattina in municipio a Zanè l'accordo tra l’amministrazione comunale e quella provinciale per la sistemazione dell'intersezione tra la Sp 66 Garziere e le vie Trieste e Cuso, intervento che ha un costo di 400 mila euro, di cui 110 mila di contributo comunale. Si tratta di un'opera rimasta nel cassetto dal 2009 a causa della mancanza di risorse, economiche e di personale, da parte dell'amministrazione provinciale, e che nella primavera del 2019 vedrà finalmente la luce grazie al sostegno del Comune. «Al giorno d'oggi è impensabile riuscire a mettere in cantiere un'opera pubblica senza l'aiuto delle amministrazioni comunali - ha spiegato Renzo Marangon, consigliere delegato della Provincia - grazie alle quali quest'anno, a fronte di un budget provinciale di 5 milioni 600 mila euro, siamo stati in grado di eseguire opere per 11 milioni di euro. L'accordo di oggi con il Comune di Zanè rappresenta un ottimo esempio di come la collaborazione tra enti sia ormai l'unica strada percorribile per poter realizzare interventi importanti, soprattutto sul fronte della sicurezza». Ed è proprio questo l'obiettivo che Comune e Provincia intendono raggiungere grazie alla nuova rotonda del Cuso: eliminare un incrocio pericoloso per garantire l'incolumità delle migliaia di persone che attraversano quotidianamente questo crocevia. Un punto nero della viabilità dell'Alto Vicentino che raccoglie non solo il traffico della provinciale che collega Thiene all'ospedale di Santorso e all'hinterland scledense, ma anche quello che gravita nell'area industriale di Zanè e di Schio. La realizzazione della variante alla Sp 349 ha infatti portato alla chiusura del collegamento intermedio tra le zone industriali di Schio e Zanè, rappresentata da via Due Camini, costringendo numerosi automobilisti a percorrere via Cuso, con l'inevitabile formazione di code che si acuiscono durante le ore di punta. L'aumento del traffico è andato di pari passo con l'aumento della pericolosità dell'incrocio, dove negli ultimi anni si sono verificati numerosi incidenti soprattutto lungo la provinciale. Un problema che verrà risolto al più presto, con la creazione della rotatoria che consentirà di moderare la velocità, senza togliere fluidità all'intersezione, migliorando la sicurezza e riducendo il rumore e l'inquinamento atmosferico determinato dai veicoli fermi al semaforo in attesa del verde. «Questa è un'opera molto attesa dai cittadini - ha affermato il sindaco Roberto Berti - e siamo soddisfatti di essere riusciti finalmente a concretizzarla dopo 10 anni di attesa. Nella progettazione della rotatoria abbiamo cercato di arrecare minor danno possibile ai proprietari dei terreni che subiranno l'esproprio (complessivamente circa 100 metri quadri) utilizzando per la maggior parte l'area comunale di via Trieste (350 metri quadri). Stiamo lavorando con solerzia per avviare il bando di gara entro fine anno che è il termine che ci ha dato la Provincia, pena la perdita del contributo di 290 mila euro. Se tutto procederà come previsto, la prossima primavera inizieranno i lavori ed entro l'autunno 2019 la rotatoria del Cuso sarà realtà». • © RIPRODUZIONE RISERVATA