Soldi ai Comuni «Premiati di più quelli in deficit»

Parte dal Comune  di Villaverla il ricorso al Capo dello Stato
Parte dal Comune di Villaverla il ricorso al Capo dello Stato
Giulia Armeni 01.09.2018

Fatta la legge, trovato l'errore. Quello che, applicato ai contributi per opere pubbliche previsti dalla legge di Bilancio 2018, finisce per premiare i Comuni con i conti in rosso, a scapito dei più virtuosi. E la colpa, a detta dei legali, sarebbe tutta di un surreale misunderstanding interpretativo che avrebbe invertito il significato di “avanzo” e “disavanzo” di amministrazione, promuovendo enti “al limite del default” e bocciando i rigorosi. Tra i beffati c'è anche Villaverla, che dopo essere stato tagliato fuori dai finanziamenti ha deciso di andare all'attacco. L'accusa, che ha fatto partire un ricorso straordinario al presidente della Repubblica contro i Ministeri dell'Interno e dell'Economia responsabili del procedimento, poggia sul piano tecnico, ovvero l'errata applicazione di una norma e in particolare del comma 855 della Finanziaria, ma finisce per riattizzare la mai sopita polemica sulla disparità di trattamento tra Nord e Sud. Per spiegare cos'è accaduto e perché Villaverla ora pretenda giustizia sono sufficienti un paio di esempi tratti direttamente dalla graduatoria pubblicata qualche mese fa, dopo l'invio delle domande di sostegno economico arrivate da 4000 Comuni, per un ammontare di 7 miliardi di euro di richieste: Monteforte Irpino, primo dell'elenco e destinatario di ben 5 milioni, nel 2016 aveva dichiarato 11.041.919 euro di “disavanzo”, a fronte di appena 5.793.403 euro di entrate, con un conseguente rapporto negativo del 190,59%. Villaverla invece, con il suo “avanzo” di 245.897,33 euro ed introiti per 4 milioni, vanta un rapporto positivo del 6,32%. Cifre inattaccabili -è la tesi del ricorso- se i termini “avanzo” e “disavanzo” avessero mantenuto l'accezione corrente, rispettivamente positiva e negativa, in relazione al risultato di amministrazione. Come scrive l'avvocato del Comune Giovanni Ferasin, “sembra essere stata confusa la nozione di avanzo di amministrazione con quella del risultato contabile di amministrazione”; una svista che “comporta un'interpretazione che premia ingiustificatamente i Comuni con i maggiori disavanzi e che sono al limite del dissesto finanziario”. E non chi, come Villaverla, con i fondi ministeriali (assegnati a 146 enti), avrebbe voluto portare a casa due progetti da 177 mila e 160 mila euro per la sistemazione del muro di villa Ghellini e per la realizzazione di una pista ciclabile, finiti quasi in fondo alla classifica alle posizioni 1955 e 1956. • © RIPRODUZIONE RISERVATA