Villa Fabris polo della cultura digitale

Una bella veduta di  villa Fabris: c’è l’intenzione di sviluppare l’ultilizzo del prestigioso immobile comunale Non solo convegni ma anche un polo di sviluppo digitale nei locali
Una bella veduta di villa Fabris: c’è l’intenzione di sviluppare l’ultilizzo del prestigioso immobile comunale Non solo convegni ma anche un polo di sviluppo digitale nei locali
Alessandra Dall'Igna 15.01.2019

Da oltre 10 anni al centro della vita artistica, educativa e sociale della città, Villa Fabris punta ora a rinnovarsi per diffondere sul territorio la cultura digitale. Scaduta infatti a fine anno la convenzione con la Fondazione Villa Fabris per la concessione in uso gratuito all’immobile comunale di via Trieste, l'Amministrazione comunale ha deciso di aggiornare le linee guida che andranno a definire la gestione della struttura per i prossimi anni. Tra queste spicca la volontà di proseguire anche nel futuro con l'attività di formazione - ora rappresentata dal Centro europeo per il restauro - ampliandola tuttavia anche ad altri settori volti a favorire lo sviluppo di competenze digitali e servizi sia per le imprese che per i cittadini e la pubblica amministrazione. «La nostra volontà è quella di far evolvere il centro di formazione di Villa Fabris - spiega Alberto Samperi, assessore al lavoro e all'impresa - continuando da una parte a valorizzare l'attività di formazione portata avanti fino ad ora, con particolare attenzione alle necessità delle piccole e medie imprese, ma dall'altra introducendo anche nuove iniziative che puntino sull'innovazione tecnologica». Già oggi all'interno di Villa Fabris ci sono delle importanti realtà che operano nel settore del terziario avanzato: Vifx, azienda che si occupa sia di alta formazione nel campo della grafica digitale dei visual effects che di soluzioni digitali destinate al marketing d'impresa; e SkIdea che fornisce servizi di interpretariato, traduzioni, segreteria e commerciale estero e formazione linguistica. Accanto a loro negli spazi di Villa fabris ci sono anche il negozio della cooperativa sociale Verlata, la sede dell'associazione Ludus Musicae e di Opus Italy. «C'è molto interesse verso Villa Fabris da parte di persone e imprese - conclude l'assessore Samperi - che la considerano un luogo creativo dove è possibile portar sviluppare attività e progetti innovativi. Ed è in questa direzione che stiamo lavorando per preparare il nuovo bando di concessione che sarà pronto a breve. Nel frattempo abbiamo ritenuto opportuno prorogare fino al 31 marzo la precedente convenzione per garantire la fruizione pubblica della struttura». La Fondazione Villa Fabris, nata nel 2005 per volere di Associazione Artigiani della Provincia di Vicenza, Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Vicenza e società Cesar, ha in realtà già manifestato il proprio interesse a proseguire anche nel futuro l'attività di formazione nei locali di Villa Fabris ampliandola anche ad altri settori non legati solo alla scuola di restauro. Un patrimonio di competenze ed esperienza che di certo peserà sulla scelta del prossimo gestore di Villa Fabris. L’ente o associazione che verrà individuato dall’Amministrazione oltre a sviluppare nuovi progetti, dovrà anche occuparsi della manutenzione ordinaria dell'immobile e garantire alla comunità anche gli spazi per attività formative ed eventi culturali. • © RIPRODUZIONE RISERVATA