Slot fuori orario, otto sale multate

Uno dei consueti controlli messi in atto dalle Fiamme gialle sulle slot machine.  FOTO ARCHIVIO
Uno dei consueti controlli messi in atto dalle Fiamme gialle sulle slot machine. FOTO ARCHIVIO (BATCH)
D.N. 10.03.2018

Nella battaglia fra titolari di sale giochi e amministrazioni comunali interviene la guardia di finanza. Le fiamme gialle di Thiene hanno compiuto una raffica di controlli nel loro territorio, elevando sanzioni ad otto attività accusate di non avere rispettato gli orari. I CONTROLLI. I militari delle tenenza thienese, guidati dal luogotenente Borsato, hanno deciso di passare al setaccio le sale e i locali dove sono attive le “newslot”, cioè gli apparecchi da divertimento e intrattenimento che prevedono vincite in danaro. I finanzieri ne hanno verificate numerose, in particolare sul fronte del rispetto delle limitazioni di orario che sono state imposte dai diversi sindaci con ordinanze specifiche negli ultimi tempi, soprattutto in funzione di deterrenza nei confronti degli studenti e per arginare la piaga della ludopatia. Un altro fronte di verifica è stato il controllo dei dati comunicati telematicamente all’Agenzia finanziaria, con la registrazione delle giocate e delle vincite. Non sarebbero emerse irregolarità. LE SANZIONI. I finanzieri, che hanno avviato una campagna di controlli che potrebbe estendersi rapidamente su scala provinciale, su impulso del comandante, il colonnello Sciaraffa, hanno multato otto attività. Si tratta delle società “Allstar srl” di via Roma a Thiene, di “Led srl”, di via Corner, sempre a Thiene, e ancora della “2 S Games sas di Zhang Na & C.” in piazza Scancerle. Ancora, i militari hanno verbalizzato irregolarità al “Bronco bar di Hu Fuli” in via Roma a Calvene; nel locale “Sgaravatto Cristian” di via Verlato a Villaverla e al “Lucky bar di Li Aidan” in piazza del Popolo, sempre a Villaverla. A Sandrigo, infine, sono stati multati la sala giochi “Las Vegas di He Giulia”, in via della Repubblica, e “Crystal palace snc di Fu Wang Si & C.”, sempre in via della Repubblica. LE MULTE. La normativa di riferimento, una legge del 1981 combinata al testo unico degli enti locali, prevede in realtà sanzioni molto ridotte, che vanno da 25 a 500 euro. In un solo caso è stata comminata dai finanzieri una multa raddoppiata per una sala giochi che è stata ripetutamente trovata fuori orario negli ultimi tempi. Ma l’entità della multa non sarebbe tale da scoraggiare chi non vuole rispettare le ordinanze. E sul punto la guerra è totale, con tanto di ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato. L’obiettivo dei finanzieri era quello di reprimere i fenomeni di illegalità di stampo economico-finanziario, specialmente alla luce di un fenomeno, quello del gioco, che rischia di mietere «numerose e silenziose vittime». LA BATTAGLIA. Moltissimi sindaci hanno firmato ordinanze che limitano, in qualche caso fortemente, gli orari in cui i titolari delle sale giochi possono tenere accese le “newslot”, che in qualche Comune sono ridotti alla sera. Chi amministra le sale però lamenta che in questa maniera perde una cifra sensibile del suo fatturato; e in attesa dell’esito dei ricorsi - oppure dopo averli persi davanti ai giudici amministrativi - cerca di sgarrare, lasciando accese e operative le macchinette, comunque molto ricercate dalla clientela. Il risultato è che, oltre alla Finanza, anche le polizie locali sono impegnate nei controlli, e le violazioni continue. Una sala di Schio è stata finora multata qualcosa come 252 volte. • © RIPRODUZIONE RISERVATA