L’Arpav mette il bavaglio alle campane “moleste”

I rintocchi delle campane divenuti oggetto di discordia.  STELLA-CISCATO
I rintocchi delle campane divenuti oggetto di discordia. STELLA-CISCATO
Silvia Dal Maso 13.07.2018

D'ora in poi cambiano gli orari dei rintocchi delle campane dell'unità pastorale di Sarcedo: non suoneranno più di 3 minuti, sono stati tolti i rintocchi del quarto d'ora e dei tre quarti d’ora, ed è stato eliminato il campanone delle 7 del sabato e della domenica. Una scelta, che il parroco don Mariano Cocco Lasta ha dovuto prendere per andare incontro alle esigenze di una sola famiglia, da poco residente in paese proprio sotto il campanile di Sant'Andrea Apostolo, che ha lamentato in una lettera inviata in Comune e in Parrocchia «l'invadente suono delle campane», chiedendo rispetto per la quiete giornaliera. Il sindaco Luca Cortese e don Mariano si sono incontrati con i diretti interessati, ma a nulla è valsa la loro buona fede tanto che la famiglia si è addirittura rivolta all'Arpav. E proprio durante la messa prefestiva di sabato scorso, il parroco ha spiegato ai fedeli la situazione che si è venuta a creare riportando le parole dei nuovi arrivati: «Quelle campane suonano troppo forte, troppo a lungo e troppo spesso. Non ce la facciamo più». «Come Chiesa per primi dobbiamo essere aperti ad accogliere le esigenze degli altri – ha detto don Mariano – e renderci conto che ormai viviamo in comunità dove le sensibilità sono tante e diverse». Non senza difficoltà tecniche, e dopo essersi rivolto a un esperto in programmazione campanaria, il parroco ha quindi preso atto delle richieste pervenute direttamente dall'Arpav (accantonando così il rischio di una multa). «L'Agenzia regionale per l'ambiente ha inviato un invito chiedendo al sindaco di attivarsi affinché la parrocchia si metta in regola con il decreto emanato a febbraio di quest’anno dal vescovo di Vicenza, che regolamenta il suono delle campane. Da qui le nuove disposizioni: nell’impossibilità di ridurre i decibel dei rintocchi, ho messo mano ai tempi e ai modi del suono campanario». Don Mariano ha, dunque, comunicato all’Arpav la nuova programmazione: «Abbiamo completato la modifica delle suonate delle campane restando sempre sotto i tre minuti (mentre prima in alcune occasioni erano sei), abbiamo tolto i rintocchi del quarto d'ora e dei tre quarti d’ora, eliminato il campanone delle 7 del sabato e della domenica e fissato il limite orario dalle 7 alle 21. L’Ave Maria col carillon suonerà solo nel mese di maggio alle 20». • © RIPRODUZIONE RISERVATA