Il caso Corsea è chiuso Al Comune 20 mila euro

Un’immagine d’archivio della vecchia discarica Corsea. FOTO STELLA
Un’immagine d’archivio della vecchia discarica Corsea. FOTO STELLA
Silvia Dal Maso 11.01.2019

Un rimborso di 20 mila euro. Visto così sembra ben poca cosa, ma è già un traguardo importante per la comunità di Sarcedo che con il caso “Corsea” negli ultimi anni ha vissuto momenti di grande preoccupazione soprattutto per l'inquinamento ambientale. Questi 20 mila euro sono, infatti, il denaro che l'Amministrazione Cortese ha recentemente ricevuto direttamente da “Ato Bacchiglione” per sopperire, in parte, a tutte le spese sostenute negli anni per far fronte al delicatissima caso della discarica per i rifiuti speciali di via Molle che si trova al confine al confine tra Sarcedo e Montecchio Precalcino. «Una ferita inferta al territorio – dichiara il sindaco Luca Cortese – anche dal punto di vista economico se pensiamo che il Comune in quasi 20 anni, quindi non solo la mia Amministrazione, si è sobbarcato oltre 220 mila euro tra battaglie legali e oneri ambientali. Oggi, una piccola parte di quei soldi spesi, in seguito a un'istanza presentata ancora nel luglio 2017, è tornata indietro grazie all'interessamento del Consiglio di Bacino, oltre che di tutti i Comuni che ne fanno parte». Oggi il sito, saltato alle cronache quando due anni fa venne lasciato in stato di abbandono dai vecchi proprietari con il forte rischio di inquinamento dell'importante sistema idrico Astico- Bacchiglione per la perdita di percolato (pericolosi liquami contenuti nella discarica), è tornata sotto controllo. «Due anni fa ci siamo ritrovati questa patata bollente da gestire ma, grazie all’intervento della Regione e della Provincia, un anno fa è stato dato il via alla bonifica con la presa in carico, da parte della Provincia stessa, della gestione della discarica. La sicurezza e la custodia sono garantite, così come la raccolta e il convogliamento del percolato nel pozzo principale e la riattivazione del depuratore. Vige ora, dunque, una situazione di normalità che garantisce la salvaguardia della salute dei cittadini e il mantenimento dell'integrità della flora e della fauna del territorio». • © RIPRODUZIONE RISERVATA