Muore in moto, arrestato l’investitore

Cristian Fontana in un momento felice con la moglie. DAL MASO
Cristian Fontana in un momento felice con la moglie. DAL MASO
Silvia Dal Maso 01.07.2018

Uno schianto terribile, che non gli ha dato scampo. Cristian Fontana, 39 anni, di Vicenza, ha perso la vita ieri, attorno alle 7.30, a seguito di un incidente avvenuto in via Gombe all’altezza del centro commerciale Carrefour, a Thiene. Il motociclista, l’impatto con un camion, è rovinosamente caduto a terra ed è deceduto una volta arrivato all’ospedale di Santorso. Sono intervenuti per i rilievi i militari del nucleo radiomobile e della stazione di Breganze della compagnia carabinieri di Thiene. L’autista, che si era allontanato e poi è tornato, è stato arrestato per omicidio stradale: aveva bevuto. In base alle prime ricostruzioni la vittima stava viaggiando in sella alla propria motocicletta, una Honda Twin, in direzione di Thiene. Giunto all’altezza della rotatoria, imboccata per immettersi nella direzione opposta, si è scontrato contro un camion Mercedes Arox che stava seguendo la stessa traiettoria. Uno schianto terribile. Subito è stato lanciato l’allarme al 118 con l’arrivo tempestivo di un’ambulanza del Suem. Il personale medico-sanitario ha cercato di stabilizzare il motociclista che poi è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Alto Vicentino. Ma Fontana non ce l’ha fatta: è deceduto poco dopo essere arrivato al pronto soccorso. Il conducente del mezzo pesante, Pietro Gentile, 49 anni, residente nel Casertano, domiciliato a Molvena in via Ponticello, dipendente di una ditta di autotrasporti campana, non si è fermato a prestare aiuto al centauro e ha proseguito la sua corsa. È tornato sul luogo dell’incidente dopo circa mezz’ora trovando al suo arrivo i militari che lo hanno interrogato sui fatti e che hanno dato il via a verifiche e accertamenti per definire con esattezza la dinamica. Il pm di turno De Munari ha disposto l’arresto di Gentile per il reato di omicidio stradale. Il camionista è stato, quindi, portato agli arresti domiciliari in attesa del direttissimo. Dai primi riscontri, aveva un tasso alcolico di 0,27 grammi per litro: sotto la soglia per gli automobilisti, ma gli autisti di tir devono essere a zero. Della tragedia sono stati subito informati i familiari di Cristian Fontana, i genitori, i due fratelli minori Manuel e Samuele e la moglie Monica Parades che attualmente si trova in Perù. «Siamo distrutti – racconta il fratello Manuel –. Ciò che mi sento di dire è che adesso Cristian è libero di volare. Mio fratello aveva una grandissima passione per il volo e per il parapendio ma, per amore, per non preoccupare la moglie, subito dopo il matrimonio aveva deciso di rinunciare allo sport». Cristian Fontana si era sposato nel 2014 con Monica Parades, conosciuta in Perù, dove era stato celebrato il matrimonio. «E la moto che guidava ieri mattina l’aveva acquistata solo pochi mesi fa per poter fare dei viaggi in montagna con la moglie – rivela ancora il fratello -. La sua vita era scandita dalla famiglia e dall’impegno per il lavoro: dopo aver studiato da geometra, Cristian aveva fatto carriera nel mondo professionale arrivando a ricoprire il ruolo di manager alla Ferretto Group spa di Vicenza». I famigliari hanno dato il consenso per la donazione degli organi, interpretando la generosità di Cristian e, ottenuto il nulla osta, procederanno alla cremazione. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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