Pane nella roggia «Dovevo liberare il mio magazzino»

I panini, le pagnotte e i filoni gettati nella roggia Cassandra.  BILLO
I panini, le pagnotte e i filoni gettati nella roggia Cassandra. BILLO
Marco Billo 16.06.2018

La “caccia all'uomo” è durata poco meno di un giorno: l'ignoto scaricatore, che l’altro ieri ha gettato circa due quintali di pane nella roggia Cassandra tra via Braglio e via Pradoneghi a Levà, è un fornaio che lavora in un comune del circondario di Montecchio Precalcino. Non è stato necessario controllare la videosorveglianza delle attività commerciali vicine all’area in questione e nemmeno interpellare i residenti della zona per raccogliere testimonianze al fine di identificare il responsabile dell'episodio. Ieri mattina il panettiere si è “costituito” in municipio per incontrare il sindaco, Fabrizio Parisotto dopo aver letto l’articolo sul nostro Giornale. «Non pensava fosse un'azione così grave: mi ha riferito che doveva liberare velocemente alcune ceste per trasportare il pane perché altrimenti avrebbe ritardato il lavoro», racconta il primo cittadino. «Passando per la zona di Levà ha deciso di fermarsi lungo un fosso e di scaricarvi dentro decine di pagnotte, panini e filoncini. Mi ha assicurato che non lo fa mai, era la prima: di solito regala ciò che avanza dalla giornata lavorativa ad alcuni allevatori che lo utilizzano come alimento per il bestiame (oppure in beneficenza). Non pensava che la sua azione potesse inquinare il corso d'acqua». Nonostante le spiegazioni, ora per il fornaio scatterà una sanzione. «Gli ho spiegato che cose del genere non si fanno sia per quanto riguarda l'aspetto ambientale - all'interno della roggia abbiamo trovato anche sacchetti di nylon - ma soprattutto per una questione di spreco di cibo: il pane è uno dei pochi alimenti che si può riutilizzare per sfamare i più bisognosi», aggiunge il sindaco. «Apprezzo l'onesta di questo uomo, ma è necessario multarlo. Mi ha già confermato che pagherà la sanzione senza opporsi». L'episodio risale a giovedì: poco dopo le 7 un residente della frazione montecchiese, a passeggio per via Braglio, si è accorto che nella roggia Cassandra galleggiava un’infinità di pagnotte. «Circa 200 chili» è stata la stima di Parisotto, che si è recato sul posto con la polizia locale Nevi e il personale del consorzio di bonifica Alta pianura veneta. Il breve, il pane è stato recuperato per poi essere smaltito all’ecocentro. Contemporaneamente i vigili hanno effettuato rilievi e avviato indagini. Gli accertamenti non sono stati necessari per identificare il responsabile che ha deciso di presentarsi spontaneamente dal primo cittadino di Montecchio Precalcino. • © RIPRODUZIONE RISERVATA