Il restauro di villa Cita affidato agli studenti

Sindaco, studenti dell’Engim e tutor del progetto di restauro.  MA.BI.
Sindaco, studenti dell’Engim e tutor del progetto di restauro. MA.BI.
Marco Billo 23.05.2018

Trenta studenti impegnati nella scuola-cantiere di villa Cita a Montecchio Precalcino per eseguire il restauro della storica struttura della collina montecchiese. Negli scorsi giorni sono state avviate le opere per la sistemazione dell’edificio, ovvero il primo stralcio del recupero funzionale e restauro del complesso architettonico. Il costo dell’intervento ammonta a 75 mila euro. Per l'esecuzione dei lavori l’amministrazione comunale ha creato una convenzione con Engim Veneto di Vicenza, l'ente accreditato dalla Regione per la formazione professionale iniziale superiore, con l'obiettivo di organizzare, all’interno del processo di preparazione, un momento didattico e qualificante reso disponibile sul campo. Gli interventi che una trentina di studenti eseguiranno su villa Cita sono finalizzati a garantire loro un'esperienza professionalizzante valida nel percorso di studi di “Tecnico del restauro dei beni culturali” che stanno intraprendendo. L’amministrazione comunale si è assunta l'onere dell'allestimento del cantiere e di alcune operazioni preliminari come ad esempio la fornitura di materiale, il ponteggio, oltre al restauro delle inferriate, la demolizione di una fascia di intonaco e l'esecuzione di interventi di lattoneria. L'Engim, invece, si sta occupando della parte relativa al restauro e alla ricostruzione dell'intonaco originario e degli elementi lapidei presenti sulla facciata. «Tale organizzazione del cantiere e dei lavori consentirà un consistente risparmio sulla spesa iniziale che può lasciare maggiore spazio alla programmazione, al finanziamento e all’esecuzione di ulteriori interventi», commenta soddisfatto il primo cittadino Fabrizio Parisotto. «Si tratta di un'importante iniziativa che mette in risalto sia le opere di ristrutturazione e restauro di villa Cita che lo stesso edificio storico». Gli studenti impegnati nel cantiere stanno attualmente frequentando i tre anni di corso di formazione Engim e sono seguiti da restauratrici professioniste abilitate ed esperte nel settore del recupero di beni culturali. • © RIPRODUZIONE RISERVATA