Anna, addio nel silenzio «Serve solo la preghiera»

La bara di Anna Filomena Barretta. FOTOSERVIZIO STELLA CISCATOAnna Filomena Barretta, 42 anni
La bara di Anna Filomena Barretta. FOTOSERVIZIO STELLA CISCATOAnna Filomena Barretta, 42 anni
Alessandra Dall’Igna 15.12.2018

Silenzio. È ciò che hanno chiesto ieri pomeriggio i familiari di Anna Filomena Barretta, straziati dalla loro perdita, ed è quello che ha avvolto la chiesa di Santa Maria Annunziata dove si è svolto il funerale della donna, 42 anni, trovata uccisa in casa lo scorso 20 novembre per un colpo di pistola alla nuca. L’avrebbe sparato il marito Angelo Lavarra in carcere per omicidio volontario aggravato. Da lui si era separata da poco. Una cerimonia sobria, per volere della mamma Anna Palmisano, arrivata dalla Puglia per poter finalmente riabbracciare la figlia a quasi un mese dalla tragica morte. Ma non per questo meno toccante. In centinaia hanno voluto essere presenti per dire addio ad Anna, madre di due ragazze di 11 e 16 anni e cassiera al Carrefour di Thiene: i colleghi, i compagni di scuola delle figlie assieme ai loro genitori, le amicizie costruite negli anni di residenza a Marano, e anche tante persone che non hanno mai avuto modo di conoscerla, ma che sono rimaste profondamente colpite dalla tragedia. «Il silenzio è necessario per contenere le parole umane che spesso, come in questi casi, non hanno la forza per poter cambiare le cose; un silenzio necessario a fare spazio alla parola di qualcuno più grande che arriva a darci speranza» ha suggerito don Fabio Balzarin, parroco di Marano che ha concelebrato il funerale assieme a don Antonio Guarise, parroco di Maria Ausiliatrice in Conca. «Vorrei partire da una domanda che vi rivolgo - ha proseguito don Fabio - che cosa vi ha spinto oggi a essere qui? È stato l’affetto, l’amicizia per Anna e per le figlie, il desiderio di condividere il dolore per la vita di una donna ingiustamente interrotta, l’emozione o un po’ di curiosità? Qualunque sia stata la motivazione che vi ha portato in chiesa oggi vi chiedo, anche solo per qualche istante, di provare a metterla da parte e lasciare che nel vostro cuore ci sia spazio solo per la preghiera». «In questo modo - ha aggiunto - il Dio della vita potrà trovare il terreno per seminare la speranza, indicandoci la via e spronandoci a guardare avanti con fiducia, certi che non saremo soli. La presenza di Dio passa attraverso l’affetto e la comunione tra di noi. Solo insieme possiamo superare questo momento: insieme perché Anna possa sentire, in modi a noi sconosciuti, tutto il supporto e la bellezza di essere attorniata da persone che le vogliono bene. Insieme perché chi ora si sente perso e senza punti di riferimento possa trovare un abbraccio rassicurante e una parola di conforto». I familiari hanno deciso di non riportare Anna in Puglia, ma di seppellirla in paese, perché possa rimanere vicina alle figlie. • © RIPRODUZIONE RISERVATA