Cittadella dello Sport, opere da 5 milioni al via

Il plastico della cittadella dello sport, altrimenti detta Parco Sud
Il plastico della cittadella dello sport, altrimenti detta Parco Sud
Ivano Tolettini 09.01.2019

Ci sono voluti cinque anni, perché la crisi del settore immobiliare ha modificato il paradigma economico, ma i motori delle ruspe per ricominciare i lavori per il completamento della cittadella dello sport stanno per essere accesi. È questione di settimane. Il sindaco Giovanni Casarotto e la sua giunta tirano il classico sospiro di sollievo perché uno dei progetti più qualificanti per Thiene, in cantiere dal 2007, anche se il piano del Parco Sud risale addirittura ai mondiali di Italia ’90, finalmente riparte per essere concluso nel corso del 2020. La gestione degli impianti, come da piano, sarà affidata al project financing. A fine mese la Nuova Domus Veneta (NDV), che ha preso il posto della F.lli Munaretto di Giuseppe srl, perfezionerà con una società di imprenditori vicentini che ha già sottoscritto il preliminare e versato la caparra, la cessione degli immobili attualmente in locazione a Decathlon e PittaRosso, che naturalmente continueranno l’attività in loco, per un controvalore attorno ai 5 milioni di euro. Il ricavato finirà in un deposito a disposizione del Comune di Thiene e, contemporaneamente, l’impresa Panizzon Bruno e figli di Malo ricomincerà i lavori che erano stati interrotti da Munaretto quando la crisi finanziaria aveva colpito duro. Il passaggio cruciale è avvenuto a metà 2018 quando l’accordo di ristrutturazione del debito raggiunto da NDV con i creditori, esposti per 50 milioni, di cui 35 milioni con le banche, e con l’Agenzia delle Entrate, è decollato grazie alla nomina dei nuovi liquidatori - i commercialisti Angelo Stimamiglio di Vicenza e Gianluigi Grendene di Schio - che con Giuseppe, Renato e Fabio Munaretto hanno lavorato sodo per una soluzione che soddisfacesse i tanti attori sul palcoscenico. «È stato lo snodo decisivo - osserva l’avvocato Mauro Meneghini di Vicenza, advisor legale - per un’operazione complessa che ha ricadute benefiche anche per il territorio, visto che ad usufruire delle strutture saranno soprattutto i thienesi». La comunità, con gli amministratori in prima fila, da tanti anni attendeva la chiusura del cerchio per un’opera come la cittadella dello sport che cambierà il volto della città a sud-est. Saranno costruiti uno stadio per il calcio e uno per il rugby, con annessi i rispettivi campi di allenamento e le strutture ricettive, oltre a una piastra polivalente che potrà ospitare concerti anche con 10 mila persone. Il costo si aggirerà appunto sui 5 milioni di euro che saranno in cassa a febbraio. Da notare, circostanza non di poco conto, che NDV aveva sottoscritto un piano pubblico di ristrutturazione del debito che prevedeva l’incasso di 4 milioni dalla vendita di Decathlon e Pittarosso. Il fatto che l’introito sarà superiore del 25% è un evidente vantaggio per il Comune, che se da un lato ha dovuto attendere per vedere perfezionare il piano del 2007, dall’altro lato la pazienza della giunta Casarotto è stata premiata. Se avesse ingaggiato, come avrebbe potuto, un braccio di ferro legale con la società inadempiente, si sarebbe con ogni probabilità arenato tutto in un’aula di giustizia per chissà quanto tempo ancora. Invece, Il sindaco Casarotto ha dato credito alla famiglia di Giuseppe Munaretto, che nonostante le difficoltà di qualche anno fa si è spesa con energia e determinazione per un piano che non passasse comunque dal concordato che avrebbe pagato molto meno, e il risultato a conti fatti sarà positivo. Visto che carta canta, come i preliminari parlano chiaro, i motori delle ruspe sono pronti ad essere accesi. Nell’arco di un anno e mezzo il Parco Sud sarà una realtà sportiva di cui la città potrà andare fiera. •