«Centro invisibile» ma il sindaco non apre alle auto

Una suggestiva immagine serale di corso Garibaldi  pedonalizzato.  FOTO DONOVAN CISCATOIl sindaco Gianni CasarottoChristian Azzolin
Una suggestiva immagine serale di corso Garibaldi pedonalizzato. FOTO DONOVAN CISCATOIl sindaco Gianni CasarottoChristian Azzolin
Alessandra Dall'Igna 02.09.2018

A dieci anni di distanza dalla chiusura al traffico di Corso Garibaldi, in città c'è ancora chi rimpiange il passaggio delle auto e spinge per una riapertura della ztl. La complessa questione viabilistica del centro storico, che ha preso il via nel 2010, non hai smesso di far discutere la città. Nemmeno dopo che, nel 2011, l'allora Amministrazione Busetti chiese alla cittadinanza di esprimersi attraverso una consultazione popolare e 4.300 thienesi votarono a favore della pedonalizzazione del centro storico. Da allora i 300 metri compresi tra l'incrocio di via Trento e la rotatoria di piazza Mazzini sono pedonali e l'accesso è consentito solo ai residenti, ai veicoli di soccorso e ai mezzi che effettuano il carico-scarico, ma solo in determinate fasce orarie. Una soluzione che non è mai piaciuta ai commercianti e nemmeno ad una parte della cittadinanza, convinti che tale scelta abbia trasformato il centro in un deserto. A condividere le loro preoccupazioni è ora il consigliere di minoranza Christian Azzolin, capogruppo di Liberi a Destra, che ha avviato una raccolta firme per chiedere al Comune la riapertura parziale di Corso Garibaldi. «Il centro storico di Thiene è diventato invisibile - spiega Azzolin - ed è necessario trovare un modo di cambiare questa situazione. Non vogliamo certamente ritornare al via vai di auto che c'era un tempo, ma solo consentire a chi non conosce la nostra città di attraversare Corso Garibaldi e farsi un'idea della sua bellezza architettonica e dell'offerta commerciale. La nostra idea è quella di aprire la ztl dal martedì al venerdì, dalle 7 alle 20, con un senso unico a scendere da piazza Mazzini a via Trento ed un limite di velocità di 20/30 km/h. Fino ad ora la risposta tra cittadini e commercianti è stata molto positiva, abbiamo già raccolto un centinaio di firme e proseguiremo nelle prossime settimane. So che l'Amministrazione non è favorevole ad una riapertura del Corso, ma secondo noi si potrebbe almeno fare un tentativo soprattutto perché la ztl è già dotata di dissuasori che permettono di proteggere i pedoni». In effetti, inizialmente l'ex Amministrazione Busetti aveva progettato di riaprire Corso Garibaldi dopo i lavori di sistemazione e per questo aveva fatto installare dei dissuasori a scomparsa, con una spesa di 140 mila euro. Dissuasori che non hanno mai svolto la funzione, e di certo non lo faranno nei prossimi quattro anni, finchè in carica ci sarà il sindaco Gianni Casarotto. «Se la prossima Amministrazione vorrà riaprire al traffico il centro storico - precisa il primo cittadino - allora potrà benissimo rimettere in funzione i dissuasori che io non ho mai usato e non ho alcuna intenzione di usare in futuro». • © RIPRODUZIONE RISERVATA