Obiettivo fusione i sindaci chiedono contributi certi

Il pubblico presente all’assemblea.  FOTO CISCATO
Il pubblico presente all’assemblea. FOTO CISCATO
Marco Billo 18.11.2018

La Lega approda con tutto il suo stato maggiore nei paesi interessati dalla fusione, ma per parlare di autonomia. Un argomento che sta a cuore a molti veneti, ma che a Carrè e Chiuppano, in questo periodo, passa in secondo piano. È la fusione a tenere banco e non a caso i sindaci dei due Comuni hanno approfittato della presenza del ministro Stefani per chiedere certezze su quello che accadrà dopo il “matrimonio” Durante la serata “Autonomia del Veneto, cosa cambia?” organizzata dalla circoscrizione “Altovicentino” della Lega nella palestra comunale di Carrè e durante la quale è intervenuto il ministro per gli affari regionali e le autonomie Erika Stefani, alcuni tra i rappresentanti leghisti eletti in parlamento e nel consiglio regionale hanno “velatamente” spezzato una lancia a favore del processo di unificazione dei due paesi. Alla richiesta dei sindaci Davide Mattei e Giuseppe Panozzo sulla conferma «che i termini e i contributi sulla fusione non cambino il giorno dopo il referendum», il componente della V Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione, l'onorevole Erik Pretto, ha dichiarato che «per il momento non risultano esserci variazioni» sulla legge di bilancio in cui sono previsti questi contributi, ma che prima del 31 dicembre, termine ultimo per l'approvazione del documento da parte della Camera, «potrebbero esserci emendamenti in modifica alla bozza. La Lega, pur rispettando la volontà dei cittadini, non si è mai dichiarata a favore delle fusioni. Nonostante ciò i Comuni di Carrè e Chiuppano si dimostrano già nei fatti pronti a condividere e a essere uniformi. Infatti, in passato, sono già stati un unico Comune». «Quando si parla di fusione appoggiamo la volontà dei cittadini, senza pronunciarci né a favore né contro», ha aggiunto l'onorevole Silvia Covolo. Maggiori sicurezze, invece, arrivano dal presidente del Consiglio regionale Veneto, Roberto Ciambetti. «Invito tutti i cittadini di Carrè e Chiuppano ad andare a votare il 16 dicembre», ha detto. «Come Regione finanziamo gli studi di fattibilità perché sono il punto fondamentale per capire cosa possano diventare due Comuni fusi in un unico ente. La legge del Veneto su questo tema ha come obiettivo il miglioramento dei servizi ai cittadini e alle imprese. Nei Comuni piccoli si fatica a rispondere adeguatamente a queste richieste, aspetto che invece migliora nei Comuni fusi». Ciambetti ha poi confermato che «rimarranno i contributi regionali per la fusione». • © RIPRODUZIONE RISERVATA