Muore boscaiolo travolto da un albero

La salma portata in strada dai soccorritori e caricata sul carro funebre. FOTOSERVIZIO STELLA CISCATOIl recupero della salma di Zulian nell’area boschiva sopra il cimitero
La salma portata in strada dai soccorritori e caricata sul carro funebre. FOTOSERVIZIO STELLA CISCATOIl recupero della salma di Zulian nell’area boschiva sopra il cimitero
Silvia Dal Maso 28.12.2018

Ha perso la vita facendo un lavoro che amava: il boscaiolo. Un terribile infortunio è stato la causa della scomparsa improvvisa ieri pomeriggio di Rinaldo Zulian, 72 anni di Chiuppano. L’uomo si trovava in compagnia di tre amici nella zona boschiva di Marola, sopra il cimitero di Chiuppano. Proprio ieri gli era stato chiesto aiuto per tagliare alcune piante. Ora verrà aperta un’inchiesta per omicidio colposo. Secondo una prima ricostruzione da parte dei carabinieri di Chiuppano, che hanno ascoltato i tre testimoni, l’uomo era intento a tagliare delle piante quando, per cause in corso di accertamento, è stato colpito dalla parte inferiore di un tronco appena tagliato, che è rimbalzato all’indietro. Immediatamente gli amici hanno dato l’allarme. È arrivata anche una squadra dei vigili del fuoco di Schio per liberare l’uomo, rimasto bloccato da alcuni rami. Sono stati loro a iniziare le operazioni di rianimazione cardiopolmonare, proseguite poi dal personale del Suem 118. Nonostante i soccorsi, il medico intervenuto ha dovuto dichiararne il decesso. Fondamentale è stato anche l’intervento del personale del soccorso alpino di Arsiero: una squadra di dieci uomini, una volta ottenuto il nulla osta dalla magistratura ha proceduto alla rimozione del corpo, imbarellandolo e calandolo per un’ottantina di metri nel bosco molto ripido fino alla strada, dove è stato affidato al carro funebre. Zulian lascia la moglie Giuseppina e due figlie che si sono chiuse nel riserbo più assoluto. La salma di Zulian è stata raggiunta anche dal parroco di Chiuppano, don Loris Gasparella che ha pregato per l’amico prima che venisse portato via. «Non riesco a credere che Rinaldo non ci sia più – il commento del parroco -. E pensare che ero andato a trovarlo poco tempo fa quando tre suore Clarisse di Sant’Agata Feltria, erano venute in visita a Chiuppano. La badessa Suor Debora Carnelli e le altre sorelle lo conoscevano bene e lo stimavano, tanto che gli avevano portato in dono un’icona della Sacra Famiglia realizzata con le loro mani. Questa domenica Rinaldo doveva far parte del gruppo con il quale andremo a ricambiare la visita alla fraternità di 13 sorelle povere di Santa Chiara. È una grande perdita perché è mancata una persona molto buona e generosa. Credo di poter dire davvero che la sua gentilezza mancherà molto a tutta la comunità». Si unisce al ricordo anche il sindaco primo cittadino Giuseppe Panozzo che, nonostante non lo conoscesse benissimo, ha detto di lui: «Rinaldo era la classica brava persona, che si faceva voler bene da tutti. Era conosciuto per la sua passione, coltivare il bosco. Aveva davvero a cuore la cura del territorio. E quando poteva si metteva a disposizione degli altri per tagliare piante e curare il verde. D’ora in poi si sentirà la mancanza di un uomo così disponibile e generoso. Sono molto dispiaciuto per quello che è accaduto e abbraccio virtualmente la moglie e le figlie che in questo momento stanno vivendo un grande dolore. Quando accadono morti così violente ti chiedi perché tanta sfortuna. Nonostante i soccorsi siano stati tempestivi purtroppo non sono riusciti a salvarlo. Mi risulta, infatti, che sia deceduto sul colpo. Se è vero, almeno non ha sofferto». • © RIPRODUZIONE RISERVATA