Chiuppano di traverso Carrè spera in Venezia

Elettori al seggio per il voto su Colbregonza. CISCATO
Elettori al seggio per il voto su Colbregonza. CISCATO
Silvia Dal Maso 18.12.2018

Dopo un fidanzamento lungo 40 anni, sfuma il matrimonio tra Carrè e Chiuppano. Gli abitanti di Chiuppano, infatti, hanno detto no alla fusione, sovvertendo il risultato di Carré dove la maggioranza degli elettori ha dato il consenso. A Carrè, con un'affluenza del 40,31% pari a 1.250 votanti, ben il 74,90% (931 persone) ha detto sì all'unione. Situazione ribaltata, invece, a Chiuppano dove su un'affluenza del 53,61%, pari a 1.217 elettori, il 57,66% (700 persone) ha messo la crocetta sul no. Una situazione di parità che farebbe vincere il no. Il condizionale è d'obbligo perché, a detta del sindaco di Carré Davide Mattei, «la Regione potrebbe decidere diversamente. Questo perché, andando a guardare alla complessità dei voti, mettendo insieme Carrè e Chiuppano, una comunità di 1.445 persone, pari al 58,81%, ha dato il consenso alla nascita del nuovo comune Colbregonza contro 1.012 elettori, il 41,19%, che hanno espresso dissenso. Se rimarremo due comuni, dovremo rivalutare le convenzioni perché non è possibile fare i separati in casa». Più conciliante è il primo cittadino di Chiuppano Giuseppe Panozzo che, nonostante ieri abbia sostenuto che «è stato perso un treno che non passerà più», ha anche affermato: «Dobbiamo rispettare la volontà dei cittadini. Sapevamo che Chiuppano era il paese con la grande incognita, soprattutto perché ci sono molte persone anziane e a loro fa paura il cambiamento. È stato fatto un ragionamento di difesa basato sull'emotività. E ora? Tra le attuali Amministrazioni i rapporti sono buoni, trasparenti e di reciprocità, quindi continuerà la collaborazione». Chi esulta è il comitato “No fusione Sì collaborazione”. «È andata bene – dichiara Giampaolo Maino, uno dei fondatori -. Adesso bisogna mantenere i patti quindi mi aspetto che il Consiglio regionale non cambi le carte in tavola e mantenga la distinzione dei due Comuni. Poi mi aspetto che non si crei una spaccatura tra Carrè e Chiuppano, che non ci siano forme di ripicca o vendetta, ma che la collaborazione che c'era prima continui nel tempo tenendo conto dell'identità di un paese. A Chiuppano, infatti, ha vinto il no perché c'è un attaccamento alla comunità molto forte e con il voto è stata espressa la volontà di continuare su questa linea». • © RIPRODUZIONE RISERVATA