Cavi elettrici bruciati e abbandono di rifiuti

Il sindaco Davide MatteiL’area verde tra le vie Prà Secco, Braglio e Monte Pasubio dove sono stati accesi i falò con i rifiuti.  CISCATO
Il sindaco Davide MatteiL’area verde tra le vie Prà Secco, Braglio e Monte Pasubio dove sono stati accesi i falò con i rifiuti. CISCATO
Marco Billo 04.09.2018

Nei campi di Carrè, cumuli di rifiuti abbandonati e cavi elettrici dati alle fiamme, con ogni probabilità per estrarre i fili di rame in essi contenuti. L'odore di plastica bruciata che nel corso dell'ultimo mese è stato percepito nelle campagne tra Carrè e Piovene Rocchette sarebbe stato provocato dalla combustione della gomma che isola i filamenti di “oro rosso”. A segnalarlo è il consigliere di minoranza Giancarlo Battista Marini del gruppo “Carrè unita”. «La puzza è stata percepita nelle zone delle vie Prà Secco, Braglio e Monte Pasubio», dichiara. «Nel corso dell'ultimo mese, spesso i cittadini si sono lamentati dell'odore di plastica data alle fiamme. Speriamo che in futuro il problema non si ripresenti». A confermare il disagio è il sindaco di Carrè, Davide Mattei. «Sono le stesse strade sterrate per le quali di frequente transitano i camper e le roulotte di alcuni nomadi - spiega il primo cittadino -. Nei campi di quelle aree abbiamo rinvenuto residui di gomma bruciata, che molto probabilmente era la guaina di cavi elettrici», evidenzia il sindaco Mattei. «Al momento non siamo ancora riusciti a individuare con certezza i responsabili di quanto accaduto. Abbiamo però dato disposizioni agli operai comunali di controllare quasi quotidianamente la zona in questione, la stessa area in cui nella prima metà di agosto alcuni cittadini hanno rivenuto circa due quintali di pannelli di cartongesso. Ogni volta che vengono trovati i rifiuti abbandonati nei campi spetta al Comune disporne la rimozione e lo smaltimento del materiale». Interventi che si traducono in una spesa che poi ricade sull’intera comunità. «Ci troviamo di fronte all'inciviltà di pochi, ma basta che una persona faccia una cosa del genere e il danno ricade sulla collettività nel suo complesso. Abbiamo avviato un'opera informativa di sensibilizzazione nella speranza che contribuisca ad arginare il problema: sappiamo bene che, bruciando di notte, il fumo generato dalla combustione risulta difficilmente individuabile visivamente. Invitiamo i cittadini a segnalarci la zona di provenienza dell'odore o l'avvistamento di fuochi: ciò ci permetterebbe di rendere più efficace - conclude Mattei - il monitoraggio, oltre ad aumentare le possibilità di risalire agli autori di questi atti di inciviltà». • © RIPRODUZIONE RISERVATA