«Noi gemelli diversi uniti da un 100»

I gemelli  Leonardo e Jacopo Parise diplomati con 100.  STELLA-CISCATO
I gemelli Leonardo e Jacopo Parise diplomati con 100. STELLA-CISCATO
Silvia Dal Maso 15.07.2018

Non hanno in comune solo la data di nascita, 15 giugno 1999, data che proprio oggi segna i loro 19 anni. L’altro giorno, andando a guardare gli esiti dei loro esami di Stato, i gemelli Parise, di Breganze, hanno anche scoperto di avere in comune un'altra caratteristica: il voto di maturità. E che voto: 100/100. «Un risultato inaspettato - ammettono -. Certo speravamo di uscire con un buon voto, ma siamo rimasti sorpresi nel vedere che i nostri piccoli sacrifici sono stati ripagati in questo modo». Sì perché Jacopo e Leonardo si definiscono «studenti normali». «Non abbiamo mai passato le notti sui libri. Amiamo impegnarci, forse siamo fortunati perché abbiamo buona memoria, ma nella nostra vita da adolescenti non ci siamo fatti mancare nulla, dalla passione per il calcio, a quella per il ciclismo, a quella per l'animazione in parrocchia. Senza dimenticare il divertimento con gli amici». Insomma, due gemelli con la passione per lo studio, «senza che diventi un'ossessione», ma che per aspirazioni, carattere e sogni nel cassetto, si definiscono diversi. Dopo essere stati in classe insieme alle elementari e alle medie, hanno preso strade alternative. Jacopo, che vanta di essere nato due minuti prima del fratello, ha frequentato l'Itet “Caccato” a Thiene, mentre Leonardo ha scelto l'Itis “Fermi” a Bassano del Grappa. Leonardo a continuare gli studi universitari non ci pensa proprio. «Dopo le meritate vacanze, dopo un po' di relax, vorrei mettermi subito alla ricerca di un lavoro - racconta pieno di entusiasmo -. È una scelta che ho maturato nel tempo: voglio mettermi alla prova nell'edilizia, seguire il mio percorso e dedicarmi alla materia che più in questi anni mi ha conquistato, le costruzioni». Anche la tesina che ha portato all'esame di maturità verteva su questo argomento. «Una relazione - spiega - sul recupero di un fabbricato abbandonato». Strada diversa, invece, per Jacopo che vuole tentare di entrare alla facoltà di Ingegneria gestionale. «Mi preparerò al test di ingresso convinto che offra buoni sbocchi lavorativi – commenta –. Il mio sogno, infatti, sarebbe quello di poter entrare a lavorare nell'azienda di famiglia che si occupa di impianti elettrici. Vorrei lavorare con mio padre Massimo e diventare il suo erede in questo campo lavorativo». Due gemelli diversi, dunque, Jacopo e Leonardo, che in questi anni dedicati agli studi superiori hanno voluto sviluppare ognuno la propria personalità e intraprendere il proprio percorso. «Anche negli studi difficilmente ci aiutavamo e la sola situazione che abbiamo sempre condiviso è stata la nostra stanza», ha raccontato Jacopo. Diversi, ma accomunati dagli stessi valori, in primis quello della famiglia. La loro “vittoria” la dedicano alla mamma Laura, al papà Massimo, al fratellino di 8 anni Andrea e ai nonni con i quali hanno un rapporto speciale. «La famiglia è fondamentale - dicono i due fratelli -. I nostri genitori ci hanno lasciati liberi di scegliere, ci hanno aiutati ad affrontare la vita con occhio critico e a maturare come persone. Di questo saremo sempre loro grati». • © RIPRODUZIONE RISERVATA